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A Tutti Buona Pasqua

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A Tutti, a Tutti

Buona Pasqua

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Gianni Rodari – Filastrocca di Capodanno:

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Gianni Rodari
Filastrocca di Capodanno:

fammi gli auguri per tutto l’anno:
voglio un gennaio col sole d’aprile,
un luglio fresco, un marzo gentile;
voglio un giorno senza sera,
voglio un mare senza bufera;
voglio un pane sempre fresco,
sul cipresso il fiore del pesco;
che siano amici il gatto e il cane,
che diano latte le fontane.
Se voglio troppo, non darmi niente,
dammi una faccia allegra solamente.

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Pace nel Mondo e Auguri a Tutti

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Roberto Roversi – La violenza di 700 pecore

Roberto Roversi

La violenza di 700 pecore

Il legno è suscettibile, il legno è sensibile.
Il legno piange.
Il legno chiama la foresta (Via Telex?).
Chiama l’ultimo luogo che ha perduto.
Il legno ascolta le voci. È affondato nell’argilla.
*
Affondato nell’argilla è anche l’uomo che
vede intravede lungo i tralicci l’ombra del
legno chiusa dentro a un pugno verde.
Sotto, le pecore. Con indifferenza. Le pecore,
del sole caduto per terra, arroventato, non si può immaginare.
*
Poi c’è il vento in ginocchio.
Che cerca oro fra la torba.
Il vento fischia sperando di essere ascoltato.
Il vento grida.
Un vento sulla periferia con gli occhi di ferro.
Un vento lontano ferito alla mano. Un vento strano.
*
Parlo di sole di alberi di vento parlo di mare con
le sue ondate parlo di gerani parlo di rose
parlo parlo parlo parlo parlo
perché l’uomo massacrato dorme lì fra sole
mare vento aria acqua e un albero di mele
e sdraiato in un profumo di lillà
e grida senza voce.
Il cielo riceve fra le mani la sua ombra.
*
Cosa ti posso dire?
Che tutto può cambiare anche in un solo giorno.
Che cambia colore l’acqua colpita da un aereo
spaccatosi in volo.
Che mi sono accorto che la vita passava.
Cosa ti posso dire?
Una mano insanguinata può toccarele rose.
Quando tutto finisce la speranza comincia.
*
Post-scriptum:
Dicono: queste cose bisogna farle, dirle da giovani.
Dicono: queste cose bisogna ripeterle, sempre.

Rebecca Matlou – Questo sentiero


Rebecca Matlou

Questo sentiero

Figlio del suolo
figlio destinato
ad attraversare questo sentiero
incrocia il ferro
sale in groppa ai leoni e afferra la criniera
in cammino le spalle alte
Il cielo nei cieli rischiara il sentiero
echi di cespugli spinosi guidano il cammino
Luthili Kotane, Mandela,Sisulul* calpestano questo sentiero
arrancano decisi, tagliano gli arbusti spinosi
fardello di perle sulla vostra fronte
Peso di pellegrino sulla tua schiena
porteranno sollievo al cuore torturato del popolo
e poteranno il prato per spargere i semi della libertà.

Nota
* Dirigenti dell’ ANc

Samuel Smiles – Il lavoro

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Samuele Smiles
Il lavoro

Non vi è per l’uomo pane più saporito
di quello che egli si procura
con il proprio lavoro fisico e intellettuale.
Nè vi è bene che non possa
essere acquistato con lavoro,
nè soddisfazione che non possa
essere data dal lavoro.
Il più umile operaio
contribuisce al benessere sociale.
Lodiamo la saggezza di quell’imperatore
che diceva: Per ogni uomo che non lavora
e per ogni donna
che si lascia andare alla pigrizia,
c’è qualcuno nell’impero
che soffre la fame e il freddo.

Giovanni Pascoli – La cucitrice

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Giovanni Pascoli

La cucitrice

L’alba per la valle nera
sparpagliò le greggi bianche:
tornano ora nella sera
e s’arrampicano stanche;
una stella le conduce.
Torna via dalla maestra
la covata e passa lenta;
c’è del biondo alla finestra
tra un basilico e una menta
è Maria che cuce e cuce.
Per chi cuci e per che cosa?
un lenzuolo? un bianco velo?
Tutto il cielo è color rosa,rosa e oro,
e tutto il cielo
sulla testa le riluce.
Alza gli occhi dal lavoro:
una lacrima? un sorriso?
Sotto il cielo rosa e oro,
chini gli occhi, chino il viso,
ella cuce, cuce, cuce.