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Perpetue Kassy – Namibia

E i figli miei lasciarono la quieta nudità
Per l’uniforme di ferro e di sangue
E più non ci siete, neppur voi
Tam-Tam delle mie notti, Tam-Tam dei miei padri
Le catene della schiavitù han straziato il mio cuore!

Ndjock Ngana

Namibia
Perpetue Kassy
Poetessa della Namibia

E’ là in quel paese che ho atteso il momento della rivolta.
Il momento di tutto e di niente,
solitaria, guardo l’Africa
Dio! Sdraiarmi per strada
All’ingresso della Vita.
Questa vita che non ho chiesto.
Nascosto sotto le coltri dell’angoscia
Giace il mio Amore, annegato nel sudiciume.
Certo, lo sapevo,
Seduta sul marciapiede,
Guardo ancora quest’Africa.
Non aver paura, mi dice la voce,
Il mio cuore è grande come il mare.
E per questo
Io ti saluto; Namibia guarda
Il volo ritmato della mia mano.
Giro per le tue strade nere e bianche,
Sento che le tue radici manifestano vigore e debolezza;
Nel mio corpo, nella mia testa, nel mio sangue,
E tutto in me lo afferma.
Non so da dove vengo,
Ma so che arrivo.

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Perpetue Kassy – Visione

E i figli miei lasciarono la quieta nudità
Per l’uniforme di ferro e di sangue
E più non ci siete, neppur voi
Tam-Tam delle mie notti, Tam-Tam dei miei padri
Le catene della schiavitù han straziato il mio cuore!

Ndjock Ngana


Visione
Perpetue Kassy
Poetessa della Namibia

Ho vestito il mio corpo con gonne di rafia;
Il mio cognome, il mio nome: l’umiliata
Ho indossato l’abito della Rivolta
Per meglio danzare oggi
Il mio stato si chiama la rivoltosa
L’alba si è levata
La mia lotta del giorno e della notte
Soffoca in questo farsi giorno
I primi raggi del sole
Sfiorano la superficie del mare
Gli alberi di cocco, loro stessi rattristati
Piegano dolcemente i loro tronchi verso l’oceano.

Oh, sogno, ebbra di disperazione
La notte cade sempre scura sulla mia lotta
Ebbra di speranza
Scorgo, sì scorgo all’orizzonte
Levarsi un giorno radioso
Levarsi il giorno radioso
Il giorno sulla punta delle mie dita
Sogno, ebbra di disperazione
Ma anche, ebbra di speranza
Un giorno radioso per il mio popolo.

A victim of the violence
(Courtesy James Astel’s report “A Massacre Foretold”)