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Jean Royal Kississou-Boma – Soweto amore mio

Jean Royal Kississou-Boma

Soweto amore mio

Sono laggiù, tanti, tantissimi,

da lungo tempo, lunghissimo tempo,

dietro i chiavistelli, nelle miniere, i loro dormitori

tutti, quasi tutti sottoposti alla loro razione di randello

per la signora Libertà

respirano il gas, il gas industriale

l’ossigeno è sconosciuto e proibito,

sono là, animali che appartengono a uomini disumani.

Ma sono là, creature nobili perché umane

sono là, che respirano l’odore della terra innocente.

Portatori dell’onore dei loro avi e del prestigio del passato,

simboli del coraggio di un presente

specchio della fierezza della razza e simbolo dell’eroismo.

Versando il loro sudore dorato

perdendo il loro sangue di eroi

sono là

a Soweto

vittime dell’orrore

e della follia del colore.

Sono là vittime degli appetiti del capitale

difensori della ragione e della giustizia.

Benjamin Abialo – A Nelson Mandela

Benjamin Abialo

A Nelson Mandela

Testimone della mia dignità

non sono libero

tu mi liberi.

Tu mi fai ESSERE

nero

a grandezza naturale

per non disperdere

la mia libertà

essere a tua immagine

ESSERE O APPARIRE
Rosso cola
In memoria
questo sangue
Nelle vene del bianco
Rosso cola
In memoria
Questo sangue
Nelle vene dei neri
Rosso in memoria
Non si è bianco
Si è uomo
Rosso cola
In memoria
Questo sangue
nelle nostre vene
Rosso in memoria
Si è molto più bianchi
Molto più neri
All’interno
Che all’esterno
Rosso cola
In memoria
Questo sangue
In queste vene .tra coloro a cui non si può

sottrarre la loro identità

che trae forza

solo dal suo valore.

Devo morire

nero

secondo la mia identità

A tua immagine

Anima Fraterna.

 

Anonimo Congolese – Esilio

Anonimo Congolese

Esilio

E quelle notti terribili
sotto l’immensa cupola
e quelle ore rosse
rosse e piene di amarezza
ed il tempo che scorre
trasportando nei paesi che dormono
e che sconquassa quest’ altro
contro il muro di un palazzo
in questo tempo che se ne va
non importa dove, non importa quando
che mi trascina allo stesso tempo
laggiù, lontano laggiù
fuori dalla mia terra natia
battendo la mia carne come un tam – tam
divenuta più secca e più fragile
o tristezza che batti le ali contro l’anima mia!
In quale porto degno della mia condizione d’uomo
getterai tu l’ancora

Henri Boukoulou – Dolce ed oppressa

Henri Boukoulou

Dolce ed oppressa

(Lamento di un prigioniero)

Ascolta con me la notte farsi muta
come un lutto sul cielo piatto
l’aria non ha neanche più quella dolcezza
da noi così spesso sognata;
la sua carezza somiglia ad incorporee catene
sui nostri corpi allacciati.
Ti guardo come tu mi guardi
quando mi ami;
e nei tuoi occhi che guardano il mondo
vedo raccogliersi l’ombra delle minacce,
vedo cercar rifugio le anime braccate.
La notte resta così silenziosa!
Senz’altro si compiace di contemplare
i tuoi occhi da cui sgorgano
tutte le parole che le nostre labbra non hanno più
diritto di pronunciare, e neanche di cantare.

Henri Boukoulou – Le strade di Soweto

Henri Boukoulou
Le strade di soweto

C’era un fanciullo vestito di nero
che si contava le costole
in fondo ad una camera chiusa
sulla dolcezza della sera.
*
C’era un cane grosso come la disperazione
che aveva perso una zampa
sognando i resti che avanzavano
da un pranzo ufficiale.
*
C’era un soldato dal portamento drammatico
che ingoiava le pallottole del suo fucile
per non vedere più ai suoi piedi
donne morire, col figlioletto in braccio.
*
C’era una prigione tutta bianca
con una cella tutta nera
dove uomini, dimentichi del loro nome,
erano rinchiusi e mai processati.
*
C’era una donna dallo sguardo spento
in attesa dei suoi undici figli
sulla strada del cimitero
dove non aveva potuto seppellirli.
*
C’era una voce bella come la vita
che cantava la libertà su di un’aria
che suonava come un incubo
nell’orecchio del condannato a morte.

Henri Boukoulou – Domani, la speranza

Henri Boukoulou

Domani, la speranza

Domani, la speranza
e nel cielo in lutto
vedo i suoi occhi, calmi e dolci
come una carezza,
ascolto la sua voce, pura e bella
come una notte costellata,
leggo il suo messaggio, serio e nobile
come una leggenda greca.
O, divina speranza!
Ecco che nel singhiozzo disperato del vento
si tracciano
le prime frasi del più bel poema d’amore
e domani, è la speranza!