Kurt Tucholsky – Calma e ordine

 

 

 

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Calma e ordine

 

Quando milioni lavorano, senza poter vivere,

quando le madri ai figli danno latte annacquato,

questo è ordine.

Quando « Fateci luce! » gridano gli operai

« Sia processato chi ci ruba lavoro! »

questo è disordine.

 

Quando tubercolosi corrono al tornio,

quando dormono in una stanza in tredici,

questo è ordine.

Quando c’è uno che si mette a urlare

perché vuole una vecchiaia assicurata,

questo è disordine.

 

Quando ricchi eredi sulla neve svizzera

fan festa — e sul lago di Como d’estate —

regna allora la calma.

Quando c’è rischio che le cose cambino,

quando è proibita la speculazione,

regna allora il disordine.

 

L’importante è non udire gli affamati.

L’importante è non sconvolgere le strade.

Non gridare.

Verrà col tempo.

Tutto porterà a voi l’evoluzione.

 

E’ una scoperta del vostro deputato.

Per quell’epoca sarete tutti morti?

Ma sulle vostre tombe leggeranno:

Furono amanti dell’ordine e tranquilli.

 

1925

 

 

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