Archivi categoria: Germania

Bernard Brecht – Pane

Bernard Brecht

Il pane degli affamati è stato mangiato

Non si sa più cos’è la carne. Inutilmente
È stato versato il sudore del popolo
Gli allori sono stati
Tagliati.

Dalle ciminiere delle fabbriche di munizioni
Sale fumo
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Bertold Brecht – Breviario tedesco

Bertold Brecht
Breviario tedesco

Per chi sta in alto
discorrer di mangiare è cosa bassa.
Si capisce: hanno già
mangiato, loro.
*
Chi sta in basso deve andarsene dal mondo
senza aver mangiato
un po’ di carne buona.
*
Per pensare di dove venga e’dove
vada, chi è in basso,
nelle belle serate,
troppo è sfinito.
*
I monti e il mare grande
non li hanno ancora visti
che il loro tempo già è passato.
*
Se chi è in basso non pensa
alla bassezza, mai
potrà venire su.

Paul Celan – Corona

Paul Celan
Corona

L’autunno mi bruca dalla mano la sua foglia: siamo amici.
Noi sgusciamo il tempo dalle noci e gli apprendiamo a camminare:
lui ritorna nel guscio.

Nello specchio è domenica,
nel sogno si dorme,
la bocca fa profezia.

Il mio occhio scende al sesso dell’amata:
noi ci guardiamo,
noi ci diciamo cose oscure,
noi ci amiamo come papavero e memoria,
noi dormiamo come vino nelle conchiglie,
come il mare nel raggio sanguigno della luna.

Noi stiamo allacciati alla finestra, dalla strada ci guardano:
è tempo che si sappia!
E’ tempo che la pietra accetti di fiorire,
che l’affanno abbia un cuore che batte.
E’ tempo che sia tempo.

E’ tempo.

Bertold Brecht – Canto, della pace

Bertold Brecht
Canto, della pace

(Libera versione da Neruda)

Pace alla nostra terra!
Pace alle nostre campagne!
Che appartengano sempre
a chi le sa coltivare!
*
Pace nel nostro paese!
Pace nella nostra città!
Offra a chi l’ha costruita
la sua ospitalità!
*
Pace nella nostra casa!
Pace nella casa vicina!
Pace al vicino pacifico
perché ogni casa fiorisca!
*
Pace alla Piazza Rossa!
e al monumento di Lincoln!
Alla porta di Brandeburgo e
alla sua bandiera di fuoco!
*
Pace ai bimbi della Corea!
Ai minatori della Neisse e della Ruhr!
Pace agli autisti di New York
e ai coolies di Singapore!
*
Pace ai contadini tedeschi!
E a quelli del grande Banato!
Pace ai buoni studiosi della vostra
città di Leningrado!
*
Pace alle donne e agli uomini!
Pace ai vecchi e ai bambini!
Pace al mare e alla terra
che ci siano propizi!

Bertold Brecht – Ballata del sapere

Bertold Brecht
Ballata del sapere
Il poveraccio sgobba notte e giorno:
quel che gli manca, suda e non ce l’ha,
e quel che ha, cioè i suoi guai, si tiene.
Questo perché? Ma perché nulla sa!
Chi un cavallo possiede è cavaliere,
chi non ce l’ha, schiacciato finirà.
Dalla scienza dipende ogni mestiere
perché il guadagno è sempre di chi sa.
*
Quando capisco, io, piccolo mercante,
che farla ai pescecani non si può,
in i strappo i peli dalla zucca, e penso ,
se pescecane mai diventerò.
Lui sa quel che da secoli la gente
per la pagnotta e un calcio ha fatto e fa:
il suo compenso è di non far mai niente:
Ira il suo guadagno; è lui quello che sa.
*
chi sente, per esempio, male ai reni
al dottore la groppa mostrerà.
I malato se n’esce a quattro zampe
ma prima paga: è il medico che sa.
sa il nome del malanno, e sa il contante
che ha tolto a un altro tale poco fa.
Si, chi non sa rimane un mendicante,
mentre il guadagno è sempre di chi sa.
*
Nell’amore ci sono due destini:
se l’uno è amato, l’altro lo amerà.
Ad uno toccan gioie, all’altro pene,
uno dà, l’altro prende: così va.
Copriti il viso quando avvampa, e il cuore
non mostri mai lo strazio che ti dà.
Tu muori, se un coltello dai al tuo amore:
ci guadagni e lui lo sa

Bertold Brecht – Per l’esattezza

Bertold Brecht
Per l’esattezza
Così, sembra, ti sei espresso: noi
abbiamo commesso un errore, e perciò
da noi ti vuoi separare.
*
Così, sembra, hai detto: se
il mio occhio mi dà scandalo
io lo strappo.
Con questo, ammettiamo, intendevi
che ti senti a noi legato come
un uomo si sente legato
al proprio occhio.
*
Questo è ben detto, compagno, però
lascia che ti ricordiamo una cosa:
in quest’immagine l’uomo siamo noi,
tu sei solo l’occhio.
E quando mai s’è udito che l’occhio,
se l’uomo, che lo ha, commette un errore,
si stacchi da lui? Dove
potrà mai vivere?

Bertold Brect – In morte di un combattente per la pace

Bertold Brect
In morte di un combattente per la pace

 

Chi non si era arreso
è stato ucciso.
*
Chi è stato ucciso
non si era arreso.
*
La bocca che ammoniva
l’hanno empita di terra
Comincia
l’avventura di sangue.
Sulla fossa di colui che amò la pace
battono il passo i battaglioni.
*
Fra inutile, allora, la lotta?
*
Quando a venire ucciso è chi non da solo lottava,
il nemico
ancora non ha vinto.