L’ispezione

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Wilfred Owen

L’ispezione
«E questo che significa?» sbottai.
«È cosi che si ‘viene alla rassegna? »
«Scusi signore, ma…» «Sta’ zitto», tagliò corto il
sergente.
«Prendo il nome, signore?» «Certo, e sciolga i ranghi».
Gli toccò qualche giorno di «consegna »,
per essere venuto «sporco alla rassegna ».
Mi disse, poi, che la dannata macchia
era di sangue, il suo. «Ma il sangue è sporco», dissi.
«Il sangue è sporco», rise, guardando lontano
laggiù dove la sua ferita aveva sanguinato
rischiando di restar per sempre fusa al fango.
«Il mondo sta lavando le sue macchie», disse.
«Gli secca che le nostre guance siano tanto rosse:
il sangue giovane è il suo più grosso inconveniente.
Ma quando saremo imbiancati* a dovere, da morti,
sarà Dio il feldmaresciallo che farà ispezione alla razza».

Note
*imbiancati: l’ispezione al campo di un alto ufficiale
era spesso preceduta da un’affrettata imbiancatura.
È questa pulizia sommaria e superficiale che si vuole
qui sarcasticamente criticare, ma chiaro è anche il richiamo
alla definizione che Cristo dà dei farisei come «sepolcri imbiancati ».

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