Kurt Tucholsky – Mi manca una parola

libro 4

Kurt Tucholsky

Mi manca una parola

Io scenderò nella tomba senza sapere cosa fanno le foglie di betulla. Lo so, ma non sono capace di dirlo. Il vento soffia tra le giovani betulle; le loro foglie oscillano qua e là, così in fretta che … cosa? Brillano? No, è la luce che brilla su di loro; magari si può pure dire: le foglie luccicano … ma non è questo. P, un movimento nervoso, ma cos’è? Come si dice? Quello che non si può dire, resta come irrisolto. « Parlare di qualcosa >; ha un significato profondo. t Goethe che dice « gorgoglio di foglie » `? Non ho voglia di alzarmi, quei volumi sono così lontani, quattro metri e cento anni. Che fanno le foglie di betulla?

(Coro): « Vorremmo averle noi le sue preoccupazioni … Una cosa simile … Il movimento operaio … Si fa bello con la lingua tedesca, che poi scrive molto peggio del nostro Hans Grimm’ … » Strappiamo l’antenna, fine della trasmissione.

Lo so, non è questo che conta; l’importante è l’intenzione; il romanzo sociale è il romanzo del futuro; e il documento di un’epoca … oh, le ho imparate bene, le mie formulette. Ma voglio dirvi una cosa:

Se Upton Sinclair’ fosse anche un buono scrittore, farebbe un bel servizio alla nostra causa. Se i lavori teatrali pacifisti oltre a tutto il resto fossero anche scritti in modo pregnante, tanto da entrare bene in testa alla gente, sarebbe un bel vantaggio per la nostra causa. La lingua è un’arma. Mantenetela affilata. Chi fa alla meno peggio venga deriso, sempre. Chi mette insieme le sue chiacchiere con parole di giornali e frasi da assemblea, sia cancellato da questo mondo, in eterno. Leggete in proposito il capitolo sulla lingua tedesca in « Germania oggi » di Alfons Goldschmidt 4. Come molte altre cose del genere, anche questa la troverete alla fine.

Cosa fanno le foglie di betulla? Lo fanno solo le foglie della betulla; negli altri alberi si muovono al vento, tremano, frusciano, i rami si agitano: non mi manca nessun sinonimo, ce li ho tutti. Ma nelle betulle è un’altra cosa, sono alberi femminili. t curioso che quando in una cosa non sappiamo più andare avanti, cerchiamo di. venirne a capo con un paragone; c’è stata tutta una scuola poetica austriaca che ha lavorato solo a trasporre impressioni uditive nella sfera visiva e impressioni olfattive in quella musicale: era un divertente gioco di società e qualcuno l’ha chiamato lirica. Che fanno le foglie di betulla? Mentre scrivo, ogni quattro righe mi alzo e vado a vedere cosa fanno. Fanno quello. Io morirò senza averlo detto.

1929

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