Archivi categoria: Italia – Poesie dal Fronte

Michele Mostabilini – Ave Maria dei Prigioniero

Michele Mostabilini
Ave Maria dei Prigioniero

(Canzoni del Prigioniero dei Lager tedeschi)
I
Ave Maria grazia plena
fa che non suoni la sirena
fa che non vengano gli aeroplani
fammi dormire fino a domani
e se una bomba cade quaggiù
o Santa vergine aiutami tu
fa che io vedi il cielo blù
fa che la dicat non spari più.
II
O Madonnina che tutto vedi
fa che i muri restino in piedi
e se le case debbono crollare
facci la grazia di noi salvare
anche gli Angeli sono tutti soldati
Se l’asino è a Roma
ed il bue a Berlino
come può nascere Gesù Bambino
III
Il papa veglia sospira e prega
i santi tutti di amore accesi
perché tutte le notti vengono gli Inglesi
O mia cara e buona Madonnina
tutte le notti dormo in cantina
O mio caro e Buon Gesù
in tutta la Germania non si dorme più
IV
Per l’insalata ci vuole l’olio
non si può vivere senza Badoglio
Solo ascoltando quel Mussolini
abbiamo perduto tutti i confini
intanto tutti dobbiamo soffrire
o Padre Santo fallo morire
V
Dhe! chiami il Duce con te lassù
Lui se lo merita o Buon Gesù
chiama pur Hitler in compagnia
fammi questa grazia e così sia.

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Giovanni Pinfetti – Ode alle penne mozze del Cattarino

Giovanni Pinfetti
Ode alle penne mozze del Cattarino
(Resistenza Jugoslavia)

Oh… Tu grande figlio d’Italia
Generoso eroe della "Libertà",
Cadesti sotto la mitraglia
*
Le Tue ossa or riposan là
Sulle bianche pietraie aguzze
Il Tuo sangue hai versato,
Per difender Ledenice
*
La Tua vita hai donato

Noi alpini, tutti quanti
diventati "Partigiani",
Combattiamo chi T’uccise
*
Con potenti mezzi arcani.
Se in Italia torneremo
Ti faremo un "Monumento"
Che racconti la Tua storia,
*
Tuo coraggio ed ardimento!
Caro alpino "Penna Mozza"
Non temere che noi tutti
Pugneremo con fermezza…
*
Contro i vili farabutti!
Or riposa combattente
Della "sacra Libertà"
Noi diremo alla tua gente,
*
Che per essa tu sei qua.
Sulle "Lande Cattarino"
Senza nome e senza croce
Non narcisi o stelle alpine
*
… Hai trovato la Tua "Pace".
Se un dì su questa terra
Noi dovessimo tornare,
Da borghesi, senza guerra,
Ti verremo a salutare!

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Giovanni Pianfetti – Nuova canzone alpina partigiana

Giovanni Pianfetti
Nuova canzone alpina partigiana
(Resistenza Jugoslavia)

Fummo mandati in terra straniera
con poche armi e vestiti inadeguati,
ma combattemmo da veri soldati
dimostrando a tutti il valor dell’Alpin.
*
All’Armistizio non cedemmo le armi
ma le impugnammo contro il nemico.
Ci alleammo ai soldati di Tito
Per dare al mondo la "Libertà"!
*
Per quelle rupi, selve e foreste
portammo in alto il nostro "Tricolore";
noi combattemmo per rifarci l’onore,
che il fascismo nel fango gettò.
*
Tra le file dei "veci" e dei "bocia"
si produssero vuoti "paurosi";
eran Ufficiali e Soldati Valorosi,
eran combattenti per la "Libertà"!

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Leonino Dell’Oca – Ritorneremo

Leonino Dell’Oca
Ritorneremo
26 dicembre 1942
(Seconda guerra mondiale)
I tempi della nostra giovinezza
sono ormai passati.
È l’ora del dovere e noi
facciamo del nostro meglio per compierlo.
Voi pregate per noi affinché
sappiamo essere degni
dei nostri fratelli caduti.
Passato questo periodo noi torneremo
e dalla base incominceremo a ricostruire.
Le nostre speranze troveranno realizzazione
i nostri studi ci daranno soddisfazione e gioia.
Tornerà il sole?
Lo speriamo!
E allora la nostra vita, dopo questa pausa,
ricomincerà più intensa, più pacata,
più matura dopo la prova passata.
E allora scioglieremo a Dio
il canto della riconoscenza.
Squilleranno le campane ed il nostro cuore
esulterà di gioia.
Ricorderemo il Passato
sprone per l’Avvenire.
Ritorneremo!
Ritorneremo!
Attendeteci con fede.
Scrivimi!

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Olindo Tunno – Una notte in sogno

Olindo Tunno
Una notte in sogno
(Seconda guerra mondiale)

Una notte in sogno mi sveglio
mi pareva di vederti al mio fianco,
sembravi un angelo vestito di bianco
che mi baciavi e ti stringevi al mio cuor.
*
Mi dicesti domani lo sai
tu dovrai andare all’assalto
vai tranquillo che Iddio ti guarda
notte e giorno io prego per te
*.
Tu stai sempre sulle montagne
a guardare le nostre frontiere
tu stai lì e non torni mai indietro,
i nostri confini tu stai a guardar.
*
Tornerai alla nostra casetta,
passeremo i giorni più lieti.
Pregheremo per quelli che non vedi
che all’Italia non tornano più.

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Poesie dal fronte
Nodo Libri
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Giovanni Zanotto – Agli eroi dimenticati

Giovanni Zanotto
Agli eroi dimenticati
(Dai campi di prigionia degli Alleati)

Eroe senza saperlo
Tu che della Marmarica,
deserto immenso e desolato,
eroe sei stato senza saperlo;
tu, piccolo soldato,
uno fra i tanti a cui nessuno chiese consenso,
t’immolasti, eroe senza saperlo.
Umil, nel dramma dell’ubbidir tacendo,
convinto che il tuo dover fosse quello,
chiudesti così i tuoi vent’anni,
eroe senza saperlo.
Tra sofferenze immense,
paziente e sereno attendesti l’eterno premio,
eroe senza saperlo.
I nemici che ti eran di fronte,
pur essi eroi dell’altra parte,
combattesti con valore,
ma non c’era odio nel tuo cuore.
Un’ara si elevi a te, e a voi tutti,
ignoti eroi di varie genti.
E tu, sabbia infernale,
con lor alfin sii clemente:
coprili sii soffice manto,
per sempre.

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Anonimo Friulano – Al fio de un Reduce!

Anonimo Friulano
Al fio de un Reduce!

No te conosco! Questo qua xe certo,
ma so che ti xe fio de un mio fradelo
che, come mi, el gà tanto soferto
per tornar a vardar el suo putelo;
*
E dirghe quanto ben ch’el gà volesto,
a poderlo basar senza arosir,
mostrando a tanti, che no gà credesto,
che ghe xe zente che no sa tradir
*
E ancuo par to papà xe ‘na gran festa,
i ghe già imprimà la so bandiera;
scoltime mi, ti, "bocia", alza la testa
e dighe a tutti, co’ un’anda fiera:
*
«A mio papà me strenzo forte
al cuor, parchè ‘1 so’ sacrifizio
me gà salvà l’onor… !»

Al figlio di un Reduce!
Non ti conosco! Questo è certo / ma so che tu sei figlio di un mio fratello / che, come me, ha tanto sofferto / per tornare a vedere il suo piccino; // E dirgli quanto bene gli vuole / a poterlo baciare senza arrossire, / e mostrare a tanti, che non gli hanno creduto, / che c’è gente che non sa tradire // E anche per tuo papà è una gran festa, / è già innalzata la sua bandiera; / ascoltami tu, "bocia" [appellativo usato per definire gli apprendisti e le reclute alpine, n.d.rj, alza la testa / e di’ a tutti, con un piglio fiero: // «Al mio papà mi stringo forte al cuore / perché il suo sacrificio / mi ha salvato l’onore… !»

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Poesie dal fronte