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Arthur Rimbaud – Prima serata

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Arthur Rimbaud
Prima serata

La signorina era molto discinta;
Le grandi piante, senza discrezione,
Buttavano le chiome contro i vetri,
Maliziosette, vicino, vicino…
*
Stava seduta sul mio seggiolone,
E, mezza nuda, giungeva le mani.
Al suolo di piacer rabbrividivano
I suoi piedini leggeri, leggeri.
*
Guardavo un raggio, color della cera,
Muoversi come un piccol vagabondo
E sfarfallare sopra il suo sorriso
E sul suo seno, — mosca sul rosaio.
*
Baciai allora le caviglie fini.
Lei ebbe un dolce ridere brutale
Che si sgranava in un limpido trillo
, Come un chiaro tinnire di cristallo.
*
I suoi piedini sotto la camicia
Si rifugiaron: "Smettila, ti dico!"
La prima audacia era stata permessa,
– Ma ridendo fingeva di punire!
*
Io la baciai dolcemente sugli occhi
Che palpitavan timidi al mio labbro:
Ella ritrasse la sua testolina,
Ed esclamò: "Ma questo è ancora meglio!…
*
Ho da dirti qualcosa, Signorino…»
_Il resto glielo dissi sopra il seno
Con un bel bacio che la fece ridere
Di un riso generoso e ben disposto…
*
—La signorina era molto discinta;
Le grandi piante, senza discrezione,
Buttavano le chiome contro i vetri,
Maliziosette, vicino, vicino…

Mongane Wally Serate – Il prigioniero politico

Mongane Wally Serate Il prigioniero politico
Avevo voglia di parlare
e dire con parole così numerose quanto granelli di sabbia,
L’altro lato della fortezza di pietra.
*
Avevo trovato una vedova che viaggiava
passando oltre i prigionieri con della legna da ardere
Questa è la donna che mi ha impedito di dormire
Che mi aveva colmato di sogni.
*
Il sogno è sempre lo stesso;
Gira su un ancora sin a quando trova un posto dove fissarsi:
tesse la sua rete di ragno con le ore.
*
Un bel giorno qualcuno arriva ed apre il portone
Il sole fa esplodere il suo fuoco
Disseminando le sue fiamme sulla terra,
toccando la sorgente dell’umanità.
*
Dietro di noi, vi sono montagne
Dove la vedova è abbandonata.
Lì ella rimane incapace di partorire