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Dylan Thomas – Questo pane che spezzo

Dylan Thomas

Questo pane che spezzo
Questo pane che spezzo un tempo era frumento,
questo vino su un albero straniero
nei suoi frutti era immerso;
l’uomo di giorno o il vento nella notte
piegò a terra le messi, spezzò la gioia dell’uva.

In questo vino, un tempo, il sangue dell’estate
batteva nella carne che vestiva la vite;
un tempo, in questo pane,
il frumento era allegro in mezzo al vento;
l’uomo ha spezzato il sole e ha rovesciato il vento.

Questa carne che spezzi, questo sangue a cui lasci
devastare le vene, erano un tempo
frumento ed uva, nati
da radice e linfa sensuali.
E’ il mio vino che bevi, è il mio pane che addenti.

Rebecca Matlou – Questo sentiero


Rebecca Matlou

Questo sentiero

Figlio del suolo
figlio destinato
ad attraversare questo sentiero
incrocia il ferro
sale in groppa ai leoni e afferra la criniera
in cammino le spalle alte
Il cielo nei cieli rischiara il sentiero
echi di cespugli spinosi guidano il cammino
Luthili Kotane, Mandela,Sisulul* calpestano questo sentiero
arrancano decisi, tagliano gli arbusti spinosi
fardello di perle sulla vostra fronte
Peso di pellegrino sulla tua schiena
porteranno sollievo al cuore torturato del popolo
e poteranno il prato per spargere i semi della libertà.

Nota
* Dirigenti dell’ ANc

Wystan Hugh Auden – Oh, cos’è questo rumore

Wystan Hugh Auden

Oh, cos’è questo rumore

Oh, cos’è quel rumore lancinante

giù nella valle, un rullare, un rullare?

Nient’altro che i soldati in marcia, caro,

i soldati scarlatti.

Oh, cos’è quella luce che mi abbaglia

in lontananza come un lampo, un lampo?

Non è che il sole sulle armi, caro,

mentre avanzano svelti.

Oh, che fanno con tutti quegli arnesi,

cosa faranno stamane, stamane?

Solo manovre, come sempre, caro,

o forse è un segnale.

Oh, perché sono usciti in strada

e voltano il capo, in fila, in fila?

Sarà arrivato un contrordine, caro.

Ma perché ti inginocchi?

Oh, non si sono fermati dal dottore

né frenano i cavalli, i cavalli?

Bé, di feriti non ne hanno, caro,

nessuno in quei reparti.

Oh, è il parroco che cercano, quel vecchio

tutto bianco, sarà lui, sarà lui?

No, vanno oltre, oltre il cancello, caro,

senza fargli visita.

Oh, toccherà al fattore qui accanto,

a lui che è così furbo, così furbo?

La fattoria l’hanno passata, caro,

e già stanno correndo.

Oh, dove vai? Rimani qui con me!

Le tue promesse erano inganni, inganni?

No, ho giurato di amarti, caro,

ma ora devo andare.

Oh, è rotto il chiavistello, è a pezzi l’uscio,

oh, la via che hanno scelto è questa, è questa;

hanno così pesanti gli stivali

e hanno occhi di fuoco.

Sipho Sepamla – Questo nostro tempo

Sipho Sepamla

Questo nostro tempo

Questo nostro tempo

fa ronzare le api di rabbia

impregna gli animi di parole smisurate

e prepara il giorno del capestro notturno.

*

Questo nostro tempo

rode il midollo del muscolo del dolore

gonfia il cuore di amarezza con pose incuranti

e fa della giustizia una opportunità

*

Questo nostro tempo

s’inchina davanti al sospetto

moltiplica le menzogne nelle poltrone a dondolo

sposa la verità sull’altare del diavolo

*

Questo nostro tempo

nutre troppo il presente del passato

capovolge ogni immaginazione

e rovina la coscienza con

*

Questo nostro tempo

graffia il dorso della scimmia

mangia fiamme davanti al pubblico invitato

e tinge la pelle per il proprio sudario

*

Questo nostro tempo

ascoltare il rumore delle foglie che cadono

guardare i relitti di auto sinistrate

e cedere davanti al compromesso

*

Questo nostro tempo

affondare i denti in un frutto marcio

bere l’acqua dei pozzi avvelenati e

cantare dei vecchi inni a delle veglie funebri

*

Questo nostro tempo è solo un poco inquinato.