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Arthur Rimbaud – Prima serata

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Arthur Rimbaud
Prima serata

La signorina era molto discinta;
Le grandi piante, senza discrezione,
Buttavano le chiome contro i vetri,
Maliziosette, vicino, vicino…
*
Stava seduta sul mio seggiolone,
E, mezza nuda, giungeva le mani.
Al suolo di piacer rabbrividivano
I suoi piedini leggeri, leggeri.
*
Guardavo un raggio, color della cera,
Muoversi come un piccol vagabondo
E sfarfallare sopra il suo sorriso
E sul suo seno, — mosca sul rosaio.
*
Baciai allora le caviglie fini.
Lei ebbe un dolce ridere brutale
Che si sgranava in un limpido trillo
, Come un chiaro tinnire di cristallo.
*
I suoi piedini sotto la camicia
Si rifugiaron: "Smettila, ti dico!"
La prima audacia era stata permessa,
– Ma ridendo fingeva di punire!
*
Io la baciai dolcemente sugli occhi
Che palpitavan timidi al mio labbro:
Ella ritrasse la sua testolina,
Ed esclamò: "Ma questo è ancora meglio!…
*
Ho da dirti qualcosa, Signorino…»
_Il resto glielo dissi sopra il seno
Con un bel bacio che la fece ridere
Di un riso generoso e ben disposto…
*
—La signorina era molto discinta;
Le grandi piante, senza discrezione,
Buttavano le chiome contro i vetri,
Maliziosette, vicino, vicino…

Martin Niemöller – Prima vennero per i comunisti

Martin Niemöller

Prima vennero per i comunisti

Prima vennero per i comunisti,
e io non dissi nulla
perché non ero comunista.
*
Poi vennero vennero per i socialdemocratici
io non dissi nulla
perché non ero socialdemocratico
*
Poi vennero per i sindacalisti,
e io non dissi nulla
perché non ero sindacalista.
*
Poi vennero per gli ebrei,
e io non dissi nulla
perché non ero ebreo.
*
Poi vennero a prendere me.
E non era rimasto più nessuno

che potesse dire qualcosa.

Aleksandr Blok – I Dodici (Prima Parte)

Aleksandr Blok

I Dodici
(Prima Parte)

1
Buia sera.
Neve bianca.
Che vento!
Le gambe piega.
Che bufera –
Sulla terra intera!
*
Di neve e vento
Un girotondo.
Ghiaccio è il fondo.
Bufera maledetta!
Ogni passante
Scivola – ah, poveretta!
*
Tra due case
Una fune si tende.
Sulla fune – un cartello:
“Tutto il potere alla Costituente!”
Una vecchia piange – ahimé,
Non capirà mai perché
C’è quel cartello.
Che spreco con quel telo –
Quante pezze per i piedi dei ragazzi,
Spogliati e scalzi…
*
La vecchia, come una gallina,
Ha saltato un mucchio di neve.
– Oh, Benedetta Madonnina!
– Coi bolscevichi la vita è breve!
*
Punge il vento!
Gelo maledetto!
Un borghese al crocevia
Ha il naso nel colletto.
*
E questo chi è? – Lunghi i capelli
Parla a voce bassa:
– Traditori!
– La Russia al Creatore! –
Forse un letterato –
Un oratore…
*
E là con la zimarra –
In disparte vi tenete…
Passata è l’allegria,
Compagno – prete?
*
Ricordi com’era?
Sulla pancia sporgente
La croce splendeva
Per la gente…
*
Là una dama impellicciata
Verso un’altra s’è voltata:
– Ah, quanti pianti, quanti pianti…
Ma è scivolata
E – paff – che sederata!
*
Ahi, ahi!
Titatemi su!
*
Vento allegro,
Spietato e contento.
Rivolta i lembi,
Sferza i passanti,
Strappa, sbatte
Un grande cartello:
“Tutto il potere alla Costituente”…
E le parole porta:
…Da noi c’è stata una riunione…
…In questo androne…
…Abbiam discusso –
Abbiam deciso:
Dieci – per un’ora, venticinque – per la notte…
…Di meno – non accettare…
…Andiamo a riposare…
*
Tarda sera.
La strada s’è svotata.
Un vagabondo
Ha la schiena piegata,
E sibila il vento…
*
Ehi, pezzente!
Vieni qua –
Baciamoci…
*
Pane!
Chi va là?
Passa!
*
Cielo, cielo nero.
Rabbia, triste rabbia
Bolle in petto…
Rabbia nera, rabbia santa…
*
Compagno, bada!
Attento!

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N°2.
Il vento soffia a mulinello,

marciano dodici in drappello.

*
Le carabine sulle spalle:

intorno fiamme rosse e gialle.

*
I berrettacci son da ladri,

suol dorso c’è l’asso di quadri!

*
                  Olà, senza croce

.        è la libertà!

.                 Tra-ta-tà!
Fa freddo, compagni, fa freddo!
*
« Sai, Nane e Cate sono insieme… »

« Lei nelle calze i soldi tiene! »

*
« Lui pure è ricco sfondato… »

« Era dei nostri ed è soldato! »

*
« O Nane, orsù, figlio di cani,

.       provati: baciale le mani! »

*
.                  Senza croce, olà,

.       è la libertà!
.       Nane e Cate insieme stanno:
.       dimmi un po’ che mai faranno…

                Tra-ta-tà!
*
Intorno fiamme rosse e gialle:

le carabine sulle spalle…

*
Tenete il passo rivoluzionario!

Non sonnecchia, no, l’avversario!

*
Su, compagno, non essere vile!

Contro la Russia punta il fucile –

*
               contro la Santa Russia,

.                 contro la sua putredine,
.        contro la sua pinguedine!

Senza croce, olà!

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N°3.
Oh partirono i ragazzi

a servir l’armata rossa –
a servir l’armata rossa
con la testa nella fossa!

*
Amarezza amara,

oh vivere è bello!
Carabina austriaca
sdruci nel mantello!

*
Per la rabbia del borghese

bruceremo ogni paese
ed in fiamme andrà la terra:
.         Dio proteggi questa guerra!

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Jean. Prevèrt – Prima colazione

Jean. Prevèrt

Prima colazione
Lui ha messo
Il caffè nella tazza
Lui ha messo
Il latte nel caffè
Lui ha messo
Lo zucchero nel caffellatte
Ha girato
Il cucchiaino
Ha bevuto il caffellatte
Ha posato la tazza
Senza parlarmi
S’è acceso
Una sigaretta
Ha fatto
Dei cerchi di fumo
Ha messo la cenere
Nel portacenere
Senza parlarmi
Senza guardarmi
S’è alzato
S’è messo
Sulla testa il cappello
S’è messo
L’impermeabile
Perché pioveva
E se n’è andato
Sotto la pioggia
Senza parlare
Senza guardarmi,
E io mi son presa
La testa fra le mani
E ho pianto.