Archivi tag: pace

Bertold Brecht -Quando chi sta in alto parla di pace

Bertold Brecht

Quando chi sta in alto parla di pace

La gente comune sa
Che ci sarà la guerra
Quando chi sta in alto maledice la guerra
Le cartoline precetto sono già compilate
Annunci

Mario Masini – Poesia della guerra (o della pace)

Mario Masini

Poesia della guerra (o della pace)

Non so ricordare
le fosse scavate
nel fango amalgama
di corpi marci.

Non sento neppure,
come se fosse adesso,
fischiare proiettili
ciechi a colpire.

Soltanto mi par
di vedere alle volte
un muro di casa sbrecciato;
due giovani sposi abbracciare
i loro bambini.

Talvolta risento il tepore
del mio stesso respiro affogato
sull’omero di mamma.

Di tante sciagure volute o subite
appena porto con me
denti radi e colonna distrofica.

I miei morti sono civili.

Come otterrò dal passato?-
E il mio futuro è volto

a rafforzare una più giusta pace.

Invero ebbi occasione,

in più recente tempo,

d’esser unica voce
di molte bocche unite
nel maggiore consesso

della Prato operosa,
e di adoprarmi sempre,
senza nessun risparmio,
secondo il mio giudizio,

a favore del giusto

che origina la pace

e la conserva intatta.

Ora che i giorni miei

come fiocchi di neve,

inizialmente lievi,
lentamente scendendo

son diventati gravi

e hanno fatto coltre,
io non demordo ancora
dal difendere l’uomo

e la sua dignità.

Come se il mondo fosse

al suo primo mattino.

Immagine

Pace nel Mondo e Auguri a Tutti

clip_image001

Bertold Brecht – Canto, della pace

Bertold Brecht
Canto, della pace

(Libera versione da Neruda)

Pace alla nostra terra!
Pace alle nostre campagne!
Che appartengano sempre
a chi le sa coltivare!
*
Pace nel nostro paese!
Pace nella nostra città!
Offra a chi l’ha costruita
la sua ospitalità!
*
Pace nella nostra casa!
Pace nella casa vicina!
Pace al vicino pacifico
perché ogni casa fiorisca!
*
Pace alla Piazza Rossa!
e al monumento di Lincoln!
Alla porta di Brandeburgo e
alla sua bandiera di fuoco!
*
Pace ai bimbi della Corea!
Ai minatori della Neisse e della Ruhr!
Pace agli autisti di New York
e ai coolies di Singapore!
*
Pace ai contadini tedeschi!
E a quelli del grande Banato!
Pace ai buoni studiosi della vostra
città di Leningrado!
*
Pace alle donne e agli uomini!
Pace ai vecchi e ai bambini!
Pace al mare e alla terra
che ci siano propizi!

Bertold Brect – In morte di un combattente per la pace

Bertold Brect
In morte di un combattente per la pace

 

Chi non si era arreso
è stato ucciso.
*
Chi è stato ucciso
non si era arreso.
*
La bocca che ammoniva
l’hanno empita di terra
Comincia
l’avventura di sangue.
Sulla fossa di colui che amò la pace
battono il passo i battaglioni.
*
Fra inutile, allora, la lotta?
*
Quando a venire ucciso è chi non da solo lottava,
il nemico
ancora non ha vinto.

Eduardo De Filippo – Io vulesse trovà pace

Eduardo De Filippo
Io vulesse trovà pace

Io vorrei trovare pace
ma una pace senza morte
(vorrei che) una in mezzo a tante porte
si aprisse per vivere!

Si aprisse una mattina
una mattina di primavera
per arrivare fino a sera
senza dire: “Chiudete la’!”

Senza ascoltare piu’ la gente
che ti dice: “Io faccio, io dico”,
senza ascoltare l’amico
che pretende di dare consigli

Senza ascoltare la famiglia
che ti dice: “Ma che hai fatto?”
senza scendere piu’ a patti
con la coscienza e la dignita’

Senza leggere sul giornale
la notizia impressionante
che è un guaio per tutti
e non sai come evitarlo.

Senza ascoltare il dottore
che ti spiega la malattia
la ricetta in farmacia
l’onorario da pagare.

Senza ascoltare il cuore
che ti parla di Concettina
Rita, Brigida, Nannina…
questa si…quell’altra no.

Perche, insomma, se vuoi pace
e non sentire piu’ nulla
devi sperare soltanto
che venga la morte a prenderti?

Io vorrei trovare pace
ma una pace senza morte
(vorrei che) una in mezzo a tante porte
si aprisse per vivere!

Si aprisse una mattina
una mattina di primavera
per arrivare fino alla sera
senza dire: “Chiudete la!’”.

Alda Merini – La pace

Alda Merini
La pace
a Enrico Baj
La pace che sgorga dal cuore

e a volte diventa sangue,
il tuo amore
che a volte mi tocca
e poi diventa tragedia,
la morte qui sulle mie spalle,
come un bambino pieno di fame
che chiede luce e cammina.
Far camminare un bimbo è cosa semplice,
tremendo è portare gli uomini
verso la pace,
essi accontentano la morte
per ogni dove,
come fosse una bocca da sfamare.
Ma tu maestro che ascolti
i palpiti di tanti soldati,
sai che le bocche della morte
sono di cartapesta,
più sinuosi dei dolci
le labbra intoccabili
della donna che t’ama.