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Bertold Brecht –

Bertold Brecht

Sul muro c’era scritto col gesso

Vogliono la guerra
Chi l’ha scritto
È già caduto
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Luciano Ligabue – Il muro del suono

Luciano Ligabue

Il muro del suono

Sotto gli occhi da sempre distratti del mondo
sotto i colpi di spugna di una democrazia
c’è chi visse sperando
e chi disperando
e c’è chi visse comunque morendo
c’è chi riesce a dormire
comunque sia andata
comunque sia
Sotto gli occhi annoiati e distratti del mondo
la pallottola è in canna in bella calligrafia
la giustizia che aspetti
è uguale per tutti
ma le sentenze sono un pelo in ritardo
avvocati che alzano il calice al cielo
sentendosi Dio
C’è qualcuno che può rompere il muro del suono
mentre tutto il mondo si commenta da solo
il cerino sfregato nel buio
fa più luce di quanto vediamo
c’è qualcuno che può rompere il muro del suono
Sotto gli occhi impegnati in ben altro del mondo
ogni storia è riscritta in economia
con i pitbull mollati a sbranare per strada
e coi padroni che stanno fumando
chi doveva pagare non ha mai pagato l’argenteria
C’è qualcuno che può rompere il muro del suono
mentre tutto il mondo si commenta da solo
il cerino sfregato nel buio
fa più luce di quanto vediamo
c’è qualcuno che può rompere il muro del suono
del suono
del suono
Sotto gli occhi comunque distratti del mondo
si rovesciano al centro e periferia
il vampiro non cambia
pistola alla tempia
non chiede scusa per tutto quel sangue
chi doveva pagare non ha mai pagato per la carestia
chi doveva pagare non ha mai pagato l’argenteria
chi doveva pagare non ha mai pagato
C’è qualcuno che può rompere il muro del suono
mentre tutto il mondo si commenta da solo
il cerino sfregato nel buio
fa più luce di quanto crediamo
c’è qualcuno che può rompere il muro del suono
del suono
del suono

Salvatore Quasimodo – Il Muro

Salvatore Quasimodo
Il Muro
Contro di te alzano un muro
in silenzio, pietra e calce pietra e odio,
ogni giorno da zone più elevate
calano il filo a piombo. I muratori
sono tutti uguali, piccoli, scuri
in faccia, maliziosi. Sopra il muro
segnano giudizi sui doveri
del mondo, e se la pioggia li cancella
li riscrivono, ancora con geometrie
piu’ ampie. Ogni tanto qualcuno precipita
dall’impalcatura e subito un altro
corre al suo posto. Non vestono tute
azzurre e parlano un gergo allusivo.
Alto è il muro di roccia,
nei buchi delle travi ora s’infilano
gechi e scorpioni, pendono erbe nere.
L’oscura difesa verticale evita
da un orizzonte solo i meridiani
della terra, e il cielo non lo copre.
Di là da questo schermo
tu non chiedi grazia ne’ confusione.

Salvatore Quasimodo – Il muro

Salvatore Quasimodo
Il muro
Contro di te alzano un muro

in silenzio, pietra e calce pietra e odio,
ogni giorno da zone piu’ elevate
calano il filo a piombo. I muratori
sono tutti uguali, piccoli, scuri
in faccia, maliziosi. Sopra il muro
segnano giudizi sui doveri
del mondo, e se la pioggia li cancella
li riscrivono, ancora con geometrie
piu’ ampie. Ogni tanto qualcuno precipita
dall’impalcatura e subito un altro
corre al suo posto. Non vestono tute
azzurre e parlano un gergo allusivo.
Alto e’ il muro di roccia,
nei buchi delle travi ora s’infilano
gechi e scorpioni, pendono erbe nere.
L’oscura difesa verticale evita
da un orizzonte solo i meridiani
della terra, e il cielo non lo copre.
Di la’ da questo schermo
tu non chiedi grazia ne’ confusione.