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Mario Masini – In morte di Ungaretti

Mario Masini

In morte di Ungaretti

Da cima il monte

si guarderà al tuo fiume,
che rispecchiava gli occhi della cerva,
in mezzo a prati e massi andar correndo
perenne argento.
E nella valle,
presso le sue rive,
sopra una foglia forse calpestata,
in attesa dell’unica rugiada,
per poco brillerà l’argento
della mia traccia
di povera lumaca.

1404 – 1449 Sonetto Di Betto Busini – Per la morte del BURCHIELLO.

1404 – 1449
Sonetto Di Betto Busini
Per la morte del BURCHIELLO.

Or piangi Marte nella tuo tesalia e pianga
Orfeo e spezi la suo cetra e per dolor
Cupido la Faretra e Venere bella avampi le suo alia.

Perchè glie spento un gran lume in italia
che adolcea co versi un cor di pietra or morte
vol nella suo tomba tetra succhiaarsi il lacte di si dolci balia

Pianga Minerva e collei piangha Apollo pianghi
lamate donne e giovinetti piangnia Ulgano,
e piangnia Mungibello

Pianga la terra e die per doglia un crollo
le piante e gli animali, e gli ugellecti
pianghin la morte del nostro Burchiello.

Dylan Thomas – E la morte non avrà più dominio

Dylan Thomas

E la morte non avrà più dominio

E la morte non avrà più dominio.
I morti nudi saranno una cosa
Con l’uomo nel vento e la luna d’occidente;
Quando le loro ossa saranno spolpate e
le ossa pulite scomparse,
Ai gomiti e ai piedi avranno stelle;
Benché impazziscano saranno sani di mente,
Benché sprofondino in mare risaliranno a galla,
Benché gli amanti si perdano l’amore sarà salvo;
E la morte non avrà più dominio.

E la morte non avrà più dominio.
Sotto i meandri del mare
Giacendo a lungo non moriranno nel vento;
Sui cavalletti contorcendosi mentre i tendini cedono,
Cinghiati ad una ruota, non si spezzeranno;
Si spaccherà la fede in quelle mani
E l’unicorno del peccato li passerà da parte a parte;
Scheggiati da ogni lato non si schianteranno;
E la morte non avrà più dominio.

E la morte non avrà più dominio.
Più non potranno i gabbiani gridare ai loro orecchi,
Le onde rompersi urlanti sulle rive del mare;
Dove un fiore spuntò non potrà un fiore
Mai più sfidare i colpi della pioggia;
Ma benché pazzi e morti stecchiti,
Le teste di quei tali martelleranno dalle margherite;
Irromperanno al sole fino a che il sole precipiterà;
E la morte non avrà più dominio.

Dylan Thomas – E la morte non avrà più dominio

Dylan Thomas

E la morte non avrà più dominio

E la morte non avrà più dominio.
I morti nudi saranno una cosa
Con l’uomo nel vento e la luna d’occidente;
Quando le loro ossa saranno spolpate e
le ossa pulite scomparse,
Ai gomiti e ai piedi avranno stelle;
Benché impazziscano saranno sani di mente,
Benché sprofondino in mare risaliranno a galla,
Benché gli amanti si perdano l’amore sarà salvo;
E la morte non avrà più dominio.

E la morte non avrà più dominio.
Sotto i meandri del mare
Giacendo a lungo non moriranno nel vento;
Sui cavalletti contorcendosi mentre i tendini cedono,
Cinghiati ad una ruota, non si spezzeranno;
Si spaccherà la fede in quelle mani
E l’unicorno del peccato li passerà da parte a parte;
Scheggiati da ogni lato non si schianteranno;
E la morte non avrà più dominio.

E la morte non avrà più dominio.
Più non potranno i gabbiani gridare ai loro orecchi,
Le onde rompersi urlanti sulle rive del mare;
Dove un fiore spuntò non potrà un fiore
Mai più sfidare i colpi della pioggia;
Ma benché pazzi e morti stecchiti,
Le teste di quei tali martelleranno dalle margherite;
Irromperanno al sole fino a che il sole precipiterà;
E la morte non avrà più dominio.

Bertold Brect – In morte di un combattente per la pace

Bertold Brect
In morte di un combattente per la pace

 

Chi non si era arreso
è stato ucciso.
*
Chi è stato ucciso
non si era arreso.
*
La bocca che ammoniva
l’hanno empita di terra
Comincia
l’avventura di sangue.
Sulla fossa di colui che amò la pace
battono il passo i battaglioni.
*
Fra inutile, allora, la lotta?
*
Quando a venire ucciso è chi non da solo lottava,
il nemico
ancora non ha vinto.

Claudio Lolli – La morte della mosca

Claudio Lolli
La morte della mosca

Oggi è morta una mosca
dopo avere volato
tanti anni da sola
bassa bassa su un prato.
Un prato non è mai abbastanza grande
perché una mosca ci si perda,
ritrova sempre il suo cespuglio,
il suo dolce odore di merda.
*
Le mosche procurano noia
se volano a schiera unita;
da sole non danno fastidio:
si schiacciano dentro due dita.
*
Oggi è morta una mosca
digrignando gli ultimi denti,
subendosi l’ultima beffa,
la morte appartiene ai potenti.
*
Oggi è morta una mosca
oh, mio dio che sfacelo!
ronzare noiosamente
tanto lontano dal cielo.
*
Oggi è morta una mosca,
crack! l’ultimo colpo di ali.
Fortuna che noi siamo uomini,
fortuna che siamo immortali.
*
Oggi è morta una mosca,
muriamola nel suo alveare
insieme a tutte le altre
onoriamola con un piccolo altare…
*
Almeno però non si perda
il senso degli ultimi stenti,
alle mosche rimane la merda,
il cielo appartiene ai potenti.
*
Piazza, bella piazza, ci passò una lepre pazza,
uno lo accarezzò, uno lo abbracciò,
uno se lo baciò, uno lo consolò,
uno lo tranquillizzò, uno lo rallegrò,
uno molto lo amò,
col mignolino ch’era il più piccino la notte passò.

Charles Baudelaire – La Morte degli amanti

 

Charles Baudelaire
La Morte degli amanti

 

Avremo letti pieni di profumi
lievissimi, divani come tombe
profondi, e su scaffali strani fiori
schiusi per noi sotto cieli piú belli.
Usando poi le estreme fiamme a gara,
i nostri cuori saranno due fiaccole
superbe, che le loro doppie luci
rifletteranno dentro i nostri spiriti,
questi specchi gemelli. In una sera
fatta di rosa e di un azzurro mistico,
ci scambieremo un unico baleno,
come un singhiozzo lungo, denso, pieno
di addii. Più tardi un Angelo, le porte
dischiudendo, verrà, lieto e fedele,
per ravvivare gli appannati specchi
e risvegliar le nostre fiamme morte.