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Novello Rocchi – A mamma mia

Novello Rocchi
A mamma mia

(Seconda guerra mondiale)

Un giorno partimmo,
dove e quando non sapemmo,
le armi erano il nostro bagaglio,
un altro giorno poi arrivammo.
Io mi guardai intorno,
là in fondo a quella strana via,
sapevo ch’era falsa chimera,
quella lunga macchina lontano,
portato mi aveva,
dalla casa e dalla
mamma mia.
*
Una grossa lacrima
mi sfuggì in quell’istante
raggiunse il labbro,
era tanto amara,
la ripresi con la lingua,
per riportarla dentro di me,
per custodirla in un
angolo del mio cuore,
per riportarla al mio ritorno,
al mio grande amore,
-Mamma".
*
Passarono i mesi,
passarono gl’anni,
tanti furono gl’affanni,
calpestammo quel suolo antico,
dove i Sommi savi cullarono,
della civiltà nostra e loro,
il nido. Dall’Olimpo Delfo,
d’orrore e di vergogna
ne fu pieno, veder scorrer
tanto sangue sul patrio suol,
Elleno.

Tratto da

Poesie dal fronte

Nodo Libri

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Samih Al-Qasim – Fino a quando avrò pochi palmi della mia terra!

Samih Al-Qasim

Fino a quando avrò pochi palmi della mia terra!
Fino a quando avrò un ulivo…
un limone…
un pozzo…un alberello di cactus!..
Fino a quando avrò un ricordo,
una piccola biblioteca,
la foto di un nonno defunto.. un muro!

 

Fino a quando nel mio paese ci saranno parole arabe…
e canti popolari!
Fino a quando ci saranno un manoscritto di poesie,
racconti di ‘Antara al-‘Absi
e di guerre in terra romana e persiana!
Fino a quando avrò i miei occhi,
le mie labbra,
le mie mani!
Fino a quando avrò… la mia anima!
La dichiarerò in faccia ai nemici!..
La dichiarerò… una guerra terribile
in nome degli spiriti liberi
operai.. studenti.. poeti..
la dichiarerò.. e che si sazino del pane della vergogna
i vili… e i nemici del sole.
Ho ancora la mia anima..
mi rimarrà… la mia anima!
Rimarranno le mie parole.. pane e arma.. nelle mani dei ribelli!
 

Pier Paolo Pasolini – Alla mia nazione

Pier Paolo Pasolini

Alla mia nazione

Non popolo arabo, non popolo balcanico, non popolo antico,
        ma nazione vivente, ma nazione europea:
e cosa sei? Terra di infanti, affamati, corrotti,
        governanti impiegati di agrari, prefetti codini,
avvocatucci unti di brillantina e i piedi sporchi,
        funzionari liberali carogne come gli zii bigotti,
una caserma, un seminario, una spiaggia libera, un casino!
        Milioni di piccoli borghesi come milioni di porci
pascolano sospingendosi sotto gli illesi palazzotti,
        tra case coloniali scrostate ormai come chiese.
Proprio perché tu sei esistita, ora non esisti,
        proprio perché fosti cosciente, sei incosciente.
E solo perché sei cattolica, non puoi pensare
        che il tuo male è tutto male: colpa di ogni male.
Sprofonda in questo tuo bel mare, libera il mondo.