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Charles Boudelaire – Epigrafe per un libro condannato

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Charles Boudelaire

« Questo libro, il cui titolo: Les Fleurs du mal,
dice tutto, è rivestito di una bellezza sinistra e fredda..
.È stato fatto con furore e pazienza »
(lettera di Charles Baudelaire alla madre
Charles Boudelaire
Epigrafe

per un libro condannato

Lettore quieto e bucolico, sobrio
uomo ingenuo e dabbene, getta via
questo mio libro saturnino, orgiastico,
tutto venato di malinconia.

Se non hai fatto il corso di retorica
da Satana, decano scaltro, via
gettalo i Nulla vi comprenderesti
o penseresti che sono un isterico.

Ma se, senza lasciarsi affascinare,
l’occhio tuo sa scrutare negli abissi,
leggimi allora, per sapermi amare;

anima curiosa che t’affanni
e vai cercando il tuo paradiso,
compiangimi, se no ti maledico

Tratto da “I FIORI DE MALE”
Universale Economica Feltrinelli
Febbraio 1977
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Badr Shakir al-Sayyab – Il libro di Giobbe (1)

Badr Shakir al-Sayyab

Il libro di Giobbe (1)

Lode a te
non importa quanto tempo il calvario
o come schiacciante il dolore
Lode a te
Calamità sono regali
Catastrofi sono ma la generosità
Forse non mi dai questo buio
e mi avete dato questo crepuscolo?
Sarebbe terra lodare gocce di pioggia
ma tutte le furie se le nuvole non la trovano?
Per mesi queste ferite
coltello i fianchi
La malattia non si ferma al mattino
Né la notte non cancella i suoi dolori con la morte
Ma quando piange lavoro, grida:
"Lode a te
calamità sono gocce di rugiada
e le ferite sono doni del amante
fasci Ho premere per mio seno
I suoi doni sono presentate nel mio cuore
Non hanno mai scompaiono
I vostri doni sono i benvenuti
Portali!
Traggo le mie ferite
gridare a coloro che ritornano:
"Guardate su e mi invidia
Questi sono i doni di mio amante
Se il fuoco tocca la fronte
Io lo prendo come fiamme di un bacio da te
Insonnia è impressionante
Ho Pastore tuo cielo con i miei occhi
finché le stelle scompaiono
e il tuo fulmine tocca la mia finestra
Notte è impressionante:
L’eco del grido di una civetta
clacson lontani
Il pianto dei malati
Una madre ripetendo
miti suoi antenati ad un neonato
Le macchie di notti insonni
Nuvole nascondono il volto del cielo
Rivela sotto la luna
Se Giobbe grida, la sua chiamata è:
"Lode a te che getta un sacco
e decreti di guarigione in seguito. "