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BOB DYLAN (Usa, 1941) Padroni della guerra

BOB DYLAN
(Usa, 1941)
Padroni della guerra
Venite padroni della guerra
voi che costruite i grossi cannoni
voi che costruite gli areoplani di morte
voi che costruite tutte le bombe
voi che vi nascondete dietro i muri
voi che vi nascondete dietro alle scrivanie
voglio solo che sappiate
che posso vedere attraverso le vostre maschere
*
voi che non avete mai fatto nulla
se non costruire per distruggere
voi giocate con il mio mondo
come se fosse il vostro piccolo giocattolo
voi mettete un fucile nella mia mano
e vi nascondete dai miei occhi
e vi voltate e correte lontano
quando volano le veloci pallottole
*
come giuda dei tempi antichi
voi mentite e ingannate
una guerra mondiale può essere vinta
voi volete che io creda
ma io vedo attraverso i vostri cervelli
come vedo attraverso l’acqua
che scorre giù nella fogna
*
voi caricate le armi
che altri dovranno sparare
e poi vi sedete e guardate
mentre il conto dei morti sale
voi vi nascondete nei vostri palazzi
mentre il sangue dei giovani
scorre dai loro corpi
e viene sepolto nel fango
*
avete causato la peggior paura
che mai possa spargersi
paura di portare figli
in questo mondo
poiché minacciate il mio bambino
non nato e senza nome
voi non valete il sangue
che scorre nelle vostre vene
*
che cosa so io
per parlare quando non è il mio turno
direte che sono giovane
direte che non so abbastanza
ma c’è una cosa che so
anche se sono più giovane di voi
che perfino Gesù non perdonerebbe
quello che fate
voglio farvi una domanda
il vostro denaro vale così tanto
vi comprerà il perdono
pensate che potrebbe
io penso che scoprirete
quando la morte esigerà il pedaggio
che tutti i soldi che avete accumulato
non serviranno a ricomprarvi l’anima
*
spero che moriate
che la vostra morte venga presto
seguirò la vostra bara
un pallido pomeriggio
guarderò mentre vi calano
giù nella fossa
starò sulla vostra tomba
finché non sarò sicuro che siete morti.
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Dylan Thomas – Nel mio mestiere, ovvero arte scontrosa

Dylan Thomas

Nel mio mestiere, ovvero arte scontrosa

Nel mio mestiere, ovvero arte scontrosa
Che nella quiete della notte esercito
Quando solo la luna effonde rabbia
E gli amanti si giacciono nel letto
Tenendo fra le braccia ogni dolore,
A una luce che canta mi affatico
*
E non per ambizione, non per pane,
Né per superbia o traffico di grazie
Su qualche palcoscenico d’avorio,
Ma solo per la paga consueta
Del loro sentimento più segreto.
*

Non è per il superbo che si apparta
Dalla luna infuriata che io scrivo
Su questa spruzzaglia di pagine,
E non per i defunti che torreggiano
Con i loro usignoli e i loro salmi,
Ma solo per gli amanti che trattengono
Fra le braccia i dolori delle età,
E non offrono lodi né compensi,
Indifferenti al mio mestiere o arte.

Dylan Thomas – Questo pane che rompo

Dylan Thomas

Questo pane che rompo

Questo pane che rompo un tempo fu frumento,
Questo vino su un albero straniero
Nel suo frutto fu immerso;
L’uomo di giorno o il vento nella notte
Gettò a terra le messi, la gioia dell’uva infranse.

Un tempo, in questo vino, il sangue dell’estate
Pulsò nella carne che vestì la vite;
Un tempo, in questo pane
il frumento fu allegro in mezzo al vento;
L’uomo spezzò allora il sole, abbattè allora il vento.

Questa carne che rompete, il sangue a cui lasciate
devastare per le vene, furono
Frumento ed uva, nati
Da radice e da linfa sensuali; voi
Bevete del mio vino, spezzate del mio pane.

Dylan Thomas – E la morte non avrà più dominio

Dylan Thomas

E la morte non avrà più dominio

E la morte non avrà più dominio.
I morti nudi saranno una cosa
Con l’uomo nel vento e la luna d’occidente;
Quando le loro ossa saranno spolpate e
le ossa pulite scomparse,
Ai gomiti e ai piedi avranno stelle;
Benché impazziscano saranno sani di mente,
Benché sprofondino in mare risaliranno a galla,
Benché gli amanti si perdano l’amore sarà salvo;
E la morte non avrà più dominio.

E la morte non avrà più dominio.
Sotto i meandri del mare
Giacendo a lungo non moriranno nel vento;
Sui cavalletti contorcendosi mentre i tendini cedono,
Cinghiati ad una ruota, non si spezzeranno;
Si spaccherà la fede in quelle mani
E l’unicorno del peccato li passerà da parte a parte;
Scheggiati da ogni lato non si schianteranno;
E la morte non avrà più dominio.

E la morte non avrà più dominio.
Più non potranno i gabbiani gridare ai loro orecchi,
Le onde rompersi urlanti sulle rive del mare;
Dove un fiore spuntò non potrà un fiore
Mai più sfidare i colpi della pioggia;
Ma benché pazzi e morti stecchiti,
Le teste di quei tali martelleranno dalle margherite;
Irromperanno al sole fino a che il sole precipiterà;
E la morte non avrà più dominio.

Bob Dylan – Vicolo della desolazione

Bob Dylan

Vicolo della desolazione

Vendono cartoline dell’impiccagione
E colorano i passaporti di marrone
Il salone di bellezza è pieno di marinai
Il circo è in città
Ecco che arriva il commissario cieco
Lo hanno fatto entrare in trance
Una mano è legata al funambolo
E l’altra è nei suoi pantaloni
E le squadre anti-sommossa sono irrequiete
Hanno bisogno di un posto dove andare
Mentre la mia signora ed io ci affacciamo
Nel vicolo della desolazione
*
Cenerentola sembra così tranquilla
Ci vuole uno come lei per capirla
Sorride e si mette le mani nelle tasche posteriori
Alla Bette Davis
Ed arriva Romeo che si lamenta
"Credo che tu appartenga a me"
e qualcuno dice "Sei nel posto sbagliato, amico
faresti meglio ad andartene"
E l’unico suono che rimane
Dopo che se ne sono andate le ambulanze
è Cenerentola che spazza la strada
nel vicolo della desolazione
*
Ora la luna è quasi completamente nascosta
Ed anche le stelle cominciano a scomparire
Anche la cartomante
Ha messo a posto tutte le sue cose
Tutti tranne Caino e Abele
Ed il gobbo di Notre Dame
Stanno facendo l’amore
O aspettano la pioggia
Ed il buon samaritano si sta vestendo
Si sta preparando per lo show
Andrà al carnevale stanotte
Al vicolo della desolazione
*
Ora Ofelia è vicino alla finestra
Sono molto preoccupato per lei
Al suo ventiduesimo compleanno
È già una vecchia zitella
Per lei la morte è alquanto romantica
Indossa una maglia d’acciaio
La sua professione è la sua religione
Il suo peccato è la mancanza di vita
E sebbene i suoi occhi siano fissi
sul grande arcobaleno di Noè
Lei passa il suo tempo a sbirciare
Nel vicolo della desolazione.
*
Einstein camuffato da Robin Hood
Con i suoi ricordi in un baule
È passato da qui un’ora fa
Con il suo amico, un monaco geloso
Ora sembra così immacolatamente spaventoso
Mentre scrocca una sigaretta
poi se ne va via annusando i tubi di scarico dell’acqua
E recitando l’alfabeto
Non lo penseresti mai guardandolo
Ma era famoso qualche tempo fa
Per suonare il violino elettrico
Nel vicolo della desolazione
*
Il dottor Sudiciume tiene il suo mondo
In una tazza di cuoio
Ma tutti i suoi pazienti asessuati
Stanno cercando di tirarlo fuori
La sua infermiera una provinciale fallita
è incaricata del buco del cianuro
Ed inoltre tiene le carte che recitano
"Abbi Pietà dell’Anima Sua"
Tutti soffiano nei fischietti
Li puoi sentire suonare
Se sporgi la tua testa abbastanza
nel vicolo della desolazione
*
Aldilà della strada hanno inchiodato le tende
Si stanno preparando per la festa
Il fantasma dell’opera
in una perfetta immagine da prete
Stanno imboccando Casanova
Per farlo sentire più sicuro
Poi lo uccideranno con l’eccessiva sicurezza di sè
Dopo averlo avvelenato di parole
Ed il fantasma sta gridando a ragazze pelle ed ossa
"Via di qui se non lo sapete"
Casanova è stato punito per essere andato
Nel vicolo della desolazione"
*
A mezzanotte tutti gli agenti
E la ciurma sovrumana
Vengono fuori ed arrestano tutti quelli
Che ne sanno più di loro
Poi li portano alla fabbrica
Dove la macchina per l’infarto
È fissata sulle loro spalle
E poi il cherosene
È portato giù dai castelli
Da assicuratori che vanno
A controllare che nessuno stia scappando
Dal vicolo della desolazione
*
Sia lode al Nettuno di Nerone
Il Titanic salpa all’alba
E tutti stanno gridando
"Da che parte stai ?"
ed Ezra Pound e T. S. Eliot
combattono nella torre di comando
mentre cantanti di calipso ridono di loro
ed i pescatori tengono fiori
tra le finestre del mare
dove amabili sirene nuotano
e nessuno deve preoccuparsi troppo
del vicolo della desolazione
*
Sì, ieri ho ricevuto la tua lettera
(Riguardo a quando la maniglia della porta si è rotta)
Quando mi hai chiesto cosa stavo facendo
Era una specie di scherzo?
Tutte questa persone alle quali accenni
Sì, le conosco e sono abbastanza deboli
Ho dovuto riordinare le loro facce
E assegnare a tutte un altro nome
Ma ora non riesco a leggere molto bene
Non mandarmi più lettere, no ,
Non finchè continuerai a inviarle
dal vicolo della desolazione

Bob Dylan – Uragano

Bob Dylan

Uragano

Colpi di pistola rimbombano nel bar
entra Patty Valentine dal ballatoio
vede il barista in una pozza di sangue
grida "Mio Dio! Li hanno uccisi tutti!"
Ecco la storia di "Hurricane"
l’uomo che le autorità incolparono
per qualcosa che non aveva mai fatto
lo misero in prigione ma un tempo egli sarebbe potuto diventare
il campione del mondo.
*
Patty vede tre corpi a terra
ed un altro uomo di nome Bello muoversi attorno in modo misterioso
"Non sono stato io" dice l’uomo alzando le mani
"Stavo solo rubando l’incasso, spero che tu capisca.
Li ho visti uscire", dice concludendo,
"Meglio che uno di noi chiami la polizia"
E così Patty chiama la polizia
che arriva sulla scena con le sue luci rosse lampeggianti
nella calda notte del New Jersey.
*
Intanto lontano in un’altra parte della città
Rubin Carter ed un paio di amici stanno facendo un giro in auto
sfidante numero uno per il titolo dei pesi medi
non aveva nessuna idea del guaio in cui stava cacciandosi
quando un poliziotto lo fa accostare al lato della strada
proprio come la volta prima e la volta prima ancora
a Paterson questo è il modo in cui vanno le cose
se sei negro è meglio che non ti faccia nemmeno vedere per strada
a meno che tu non voglia attirare l’attenzione.
*
Alfred Bello aveva un socio con un conto in sospeso con la polizia
Lui ed Arthur Dexter Bradley vagavano in cerca di preda
disse "Ho visto due uomini uscire di corsa, sembravano pesi medi,
sono saltati su una macchina con targa di un altro stato"
E la signora Patty Valentine fece solo di sì con la testa
Il poliziotto disse "Aspettate un momento ragazzi, questo qui non è morto!"
Così lo portarono all’ospedale
e sebbene quell’uomo faticasse a vedere
gli dissero che avrebbe potuto identificare il colpevole.
*
Alle quattro del mattino fermano Rubin
e lo portano all’ospedale, gli fanno salire le scale
il ferito gli dà un’occhiata con la vista appannata
e dice "Cosa lo avete portato a fare qui? Non è lui l’uomo!"
*
Ecco la storia di "Hurricane"
l’uomo che le autorità incolparono
per qualcosa che non aveva mai fatto
lo misero in prigione ma un tempo egli sarebbe potuto diventare
il campione del mondo
*
Quattro mesi più tardi i ghetti sono in fiamme
Rubin è in Sud America a combattere per il suo nome
mentre Arthur Dexter Bradley è ancora in ballo per l’affare della rapina
e i poliziotti gli stanno alle costole cercando qualcuno da incolpare
"Ricordi quell’omicidio avvenuto in un bar?"
"Ricordi di aver detto di aver visto la macchina fuggire?"
"Ti piacerebbe collaborare con la Legge?"
"Credi che potrebbe essere stato quel pugile quello che tu hai visto scappare quella notte?"
"Non dimenticare che tu sei un bianco!"
*
Arthur Dexter Bradley disse "Non ne sono sicuro"
I poliziotti dissero "Un povero ragazzo come te potrebbe avere un’occasione"
"Noi ti abbiamo in pugno per quell’affare del motel e stiamo discutendo col tuo socio Bello"
"Ora tu non vorrai dover tornare in prigione, fai il bravo"
"Farai un favore alla società,
quello è un figlio di puttana"
"Vogliamo mettere il suo culo in prigione"
"Vogliamo affibbiargli questo triplice omicidio"
"Non è mica Gentleman Jim"
*
Rubin avrebbe potuto far fuori un uomo con un pugno
ma non gli era mai piaciuto parlare troppo di questo
"E’ il mio lavoro", diceva "E lo faccio per i soldi"
"E quando sarà finito me ne andrò veloce per la mia strada
su in qualche paradiso della natura
dove nuotano branchi di trote e l’aria è limpida
e dove si può fare una corsa a cavallo lungo i sentieri"
Ma poi lo hanno messo in prigione
dove cercano di trasformare un uomo in topo
*
Tutte le carte di Rubin erano segnate fin dall’inizio
il processo fu una farsa, non ebbe mai una sola possibilità
il giudice fece apparire ogni testimone a favore di Rubin come un ubriacone
per la gente bianca che osservava egli era un vagabondo rivoluzionario
e per i negri era solo un negro pazzo
nessun dubbio che fosse stato lui a premere il grilletto
e sebbene non fosse stato possibile produrre l’arma del delitto
il Pubblico Ministero disse che aveva compiuto lui l’omicidio
e la giuria composta esclusivamente da bianchi fu d’accordo
*
Rubin Carter fu processato con l’inganno
l’accusa fu omicidio di primo grado, indovinate chi testimoniò?
Bello e Bradley ed entrambi mentirono sfacciatamente
e tutti i giornali si gettarono a pesce sulla notizia.
Come può la vita di un tale uomo
essere nelle mani di gente così folle?
Nel vederlo così palesemente incastrato
mi sono vergognato di vivere in un paese
dove la giustizia è un gioco
*
Ora tutti quei criminali in giacca e cravatta
sono liberi di bere Martini e guardare il sole sorgere
mentre Rubin siede come Budda in una cella di pochi metri
un innocente in un inferno vivente.
*
Questa è la storia di Hurricane
ma non sarà finita finchè non riabiliteranno il suo nome
e gli ridaranno indietro gli anni che ha perduto
Lo misero in galera ma un tempo sarebbe potuto diventare
campione del mondo

Bob Dylan – Signor Tamburino

Bob Dylan

Signor Tamburino

Hey! Signor Tamburino, suonami una canzone
Non ho sonno e non c’è nessun posto dove andare
Hey! Signor Tamburino, suonami una canzone
Nel mattino tintinnante ti seguirò.
*
Sebbene sappia che l’impero della sera si è trasformato in sabbia
Svanito dalle mie mani
resto qui cieco ma ancora insonne
la mia stanchezza mi stupisce, sono fisso sui miei piedi
non ho nessuno da incontrare
e la vecchia strada vuota è troppo morta per sognare
*
Hey! Signor Tamburino, suonami una canzone
Non ho sonno e non c’è nessun posto dove andare
Hey! Signor Tamburino, suonami una canzone
Nel mattino tintinnante ti seguirò
*
Portami in un viaggio sulla tua magica nave turbinante
i miei sensi sono spogli, le mie mani non hanno presa
le dita dei miei piedi troppo intorpidite per camminare
aspettano solo i tacchi dei miei stivali per vagabondare
Sono pronto per andare dovunque, sono pronto a svanire
nella mia parata personale, lancia il tuo incantesimo danzante,
prometto di sottomettermi.
*
Hey! Signor Tamburino, suonami una canzone
Non ho sonno e non c’è nessun posto dove andare
Hey! Signor Tamburino, suonami una canzone
Nel mattino tintinnante ti seguirò
*
Sebbene tu senta ridere, ruotare, dondolare follemente attraverso il sole
ciò non è rivolto a nessuno, semplicemente sta scappando di corsa
e, tranne il cielo, non trova barriere
E se senti vaghe tracce di mulinelli di rime saltellanti
al tempo del tuo tamburino, non è altro che un lacero pagliaccio
Fosse per me non gli presterei nessuna attenzione, vedi bene che è solo
un’ombra quella che insegue
*
Hey! Signor Tamburino, suonami una canzone
Non ho sonno e non c’è nessun posto dove andare
Hey! Signor Tamburino, suonami una canzone
Nel mattino tintinnante ti seguirò
*
Allora fammi scomparire tra gli anelli di fumo della mia mente
giù nelle nebbiose rovine del tempo, lontano dalle foglie gelate
dai terrificanti alberi infestati da fantasmi, su spiagge tempestose,
fuori dal corso attorcigliato del folle dolore
Sì, danzare sotto il cielo adamantino con una mano che fluttua libera
stagliata contro il mare, e intorno un cerchio di sabbia,
con i ricordi ed il destino persi nelle onde
lasciami scordare l’oggi fino a domani
*
Hey! Signor Tamburino, suonami una canzone
Non ho sonno e non c’è nessun posto dove andare
Hey! Signor Tamburino, suonami una canzone
Nel mattino tintinnante ti seguirò