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Aleksandr Blok – I Dodici (Prima Parte)

Aleksandr Blok

I Dodici
(Prima Parte)

1
Buia sera.
Neve bianca.
Che vento!
Le gambe piega.
Che bufera –
Sulla terra intera!
*
Di neve e vento
Un girotondo.
Ghiaccio è il fondo.
Bufera maledetta!
Ogni passante
Scivola – ah, poveretta!
*
Tra due case
Una fune si tende.
Sulla fune – un cartello:
“Tutto il potere alla Costituente!”
Una vecchia piange – ahimé,
Non capirà mai perché
C’è quel cartello.
Che spreco con quel telo –
Quante pezze per i piedi dei ragazzi,
Spogliati e scalzi…
*
La vecchia, come una gallina,
Ha saltato un mucchio di neve.
– Oh, Benedetta Madonnina!
– Coi bolscevichi la vita è breve!
*
Punge il vento!
Gelo maledetto!
Un borghese al crocevia
Ha il naso nel colletto.
*
E questo chi è? – Lunghi i capelli
Parla a voce bassa:
– Traditori!
– La Russia al Creatore! –
Forse un letterato –
Un oratore…
*
E là con la zimarra –
In disparte vi tenete…
Passata è l’allegria,
Compagno – prete?
*
Ricordi com’era?
Sulla pancia sporgente
La croce splendeva
Per la gente…
*
Là una dama impellicciata
Verso un’altra s’è voltata:
– Ah, quanti pianti, quanti pianti…
Ma è scivolata
E – paff – che sederata!
*
Ahi, ahi!
Titatemi su!
*
Vento allegro,
Spietato e contento.
Rivolta i lembi,
Sferza i passanti,
Strappa, sbatte
Un grande cartello:
“Tutto il potere alla Costituente”…
E le parole porta:
…Da noi c’è stata una riunione…
…In questo androne…
…Abbiam discusso –
Abbiam deciso:
Dieci – per un’ora, venticinque – per la notte…
…Di meno – non accettare…
…Andiamo a riposare…
*
Tarda sera.
La strada s’è svotata.
Un vagabondo
Ha la schiena piegata,
E sibila il vento…
*
Ehi, pezzente!
Vieni qua –
Baciamoci…
*
Pane!
Chi va là?
Passa!
*
Cielo, cielo nero.
Rabbia, triste rabbia
Bolle in petto…
Rabbia nera, rabbia santa…
*
Compagno, bada!
Attento!

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N°2.
Il vento soffia a mulinello,

marciano dodici in drappello.

*
Le carabine sulle spalle:

intorno fiamme rosse e gialle.

*
I berrettacci son da ladri,

suol dorso c’è l’asso di quadri!

*
                  Olà, senza croce

.        è la libertà!

.                 Tra-ta-tà!
Fa freddo, compagni, fa freddo!
*
« Sai, Nane e Cate sono insieme… »

« Lei nelle calze i soldi tiene! »

*
« Lui pure è ricco sfondato… »

« Era dei nostri ed è soldato! »

*
« O Nane, orsù, figlio di cani,

.       provati: baciale le mani! »

*
.                  Senza croce, olà,

.       è la libertà!
.       Nane e Cate insieme stanno:
.       dimmi un po’ che mai faranno…

                Tra-ta-tà!
*
Intorno fiamme rosse e gialle:

le carabine sulle spalle…

*
Tenete il passo rivoluzionario!

Non sonnecchia, no, l’avversario!

*
Su, compagno, non essere vile!

Contro la Russia punta il fucile –

*
               contro la Santa Russia,

.                 contro la sua putredine,
.        contro la sua pinguedine!

Senza croce, olà!

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N°3.
Oh partirono i ragazzi

a servir l’armata rossa –
a servir l’armata rossa
con la testa nella fossa!

*
Amarezza amara,

oh vivere è bello!
Carabina austriaca
sdruci nel mantello!

*
Per la rabbia del borghese

bruceremo ogni paese
ed in fiamme andrà la terra:
.         Dio proteggi questa guerra!

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Aleksandr Blok – I Dodici (Seconda Parte)

Aleksandr Blok
I Dodici
(Seconda Parte)
4
Neve. Grida il vetturino,
Vanja con Katja vicino –
La luce del fanale
Sulle stanghe…
Ah, ah, crepa!…
*
Nel cappotto militare
Un balordo egli pare,
Torce e alliscia senza sosta
il baffo nero,
E scherza a cuor leggero…
*
Vanja è così – forte e tenace!
Vanja è così – assai loquace!
La sciocca Katja abbraccia,
E a parlare attacca…
*
Getta indietro la testolina,
Denti come perline…
Oh, Katja, m’è sempre piaciuta
La tua faccia paffuta…

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5
Sul tuo collo, Katja,
Lo sfregio d’un coltello.
Sotto il petto, Katja,
Hai un graffio novello!
*
Balla un po’, amore mio!
Che gambe, santo Dio!
*
Biancheria di pizzo portavi –
Portala ancora!
Con gli ufficiali trescavi –
Tresca, tresca anche ora!
*
Eh, eh, tresca adesso!
Il cuor sobbalza in petto!
*
L’ufficiale, Katja, rammenti –
Non evitò una coltellata…
L’hai scordato, accidenti?
La memoria s’è offuscata?
*
Eh, eh, non mentire,
Con te voglio dormire!
*
Ghette cenere avevi,
Solo dolci raffinati,
Tra i cadetti tu sceglievi –
Ora scegli tra i soldati?
*
Eh, eh, pecca pure, dai!
Più leggera ti sentirai!

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6
…Di nuovo passa come furia
Il vetturino: vola, urla, ingiuria…
*
Fermo! Andrjej, da’ una mano!
Corri dietro a quel marrano!…
*
Tra-tarara-ta-ta-ta-ta!
Quanta neve s’è levata!…
*
Scappa Vanja – il bellimbusto…
Alza il cane! Mira giusto!…
*
Tra-tarara! Or vedrai…
Le donne altrui più non avrai!…
*
E’ scappato! Aspetta, carogna,
Finirai in una fogna!
*
E Katja dov’è? – Morta ammazzata!
Ha la testa crivellata!
*
Katja, sei contenta? – Taci…
Come una bestia giaci!…
*
Il passo sia rivoluzione!
Il nemico è pronto all’azione!

Aleksander Blok I Dodici (Quarta Parte)

Aleksander Blok

I Dodici

(Quarta Parte)

10
E’ scoppiata la tempesta,
Ovunque sconquasso!
Non distingui più una testa
A distanza d’un passo!
*
Di neve un grande anello,
Di neve un mulinello…

– Gesù mio, che bufera!
– Pjetja, parla seriamente!
Da cosa t’ha salvato
Quel santume dorato?

Svegliati!

Libera la tua mente –
Di sangue sei macchiato,
Katja t’ha rovinato!
– Il passo sia rivoluzione!
Il nemico è pronto all’azione!
*
Avanti, avanti ancora,
Chi lavora!

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11
…E vanno senza nome di santo
Dodici fanti.
Decisi sono a tutto,
Senza rimpianti…
*
D’acciaio l’armamento
Pel nemico nell’ombra…
I vicoli di pianto
La bufera inonda…
Nel soffice manto –
Lo stivale affonda…
*
Negli occhi ondeggia
Una bandiera.
S’odon passi
Nella sera.

Si desterà
Il feroce nemico…
*
La tormenta li inghiotte
Giorno e notte
Senza tregua…

Avanti ancora,
Chi lavora!

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12
…Vanno con passo gagliardo…
– Esci dalla tua tana! –
Davanti – un rosso stendardo,
Infuria la tramontana…
*
Davanti – un cumulo gelato,
– Chi va là? Fuori, carogna!…
E’ solo un cane affamato
Che si gratta la rogna…
*
– Passa via, cane immondo,
O il mio ferro proverai!
Ti somiglia il vecchio mondo,
Passa via o perirai!
*
…Mostri i denti per la fame,
La tua coda nascondi,
Solo al mondo, senza pane…
– Chi va là? Ehi, rispondi!
*
– Chi è che regge lo stendardo?
– Oh, il cielo com’è scuro!
– S’ode un passo codardo,
Si cela dietro un muro.
*
– Fuggire ora che vale?
Meglio vivo restare!
– Ehi, compagno, finirai male,
Mi costringi a sparare!
*
Tra-ta-ta! – L’eco soltanto
Dalle case risponde…
La bufera ride intanto
Tra le candide sponde…

Tra-ta-ta!
Tra-ta-ta…
*
…E vanno con passo gagliardo,
Dietro – un cane affamato,
Davanti – con lo stendardo
Di sangue imbrattato,
Dai proietti risparmiato,
Con passo dolce e lieve
Tra mille perle di neve,
Il capo ornato di cisto –
Chi li guida? – Gesù Cristo.