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Giuseppe Ungaretti – Distacco

Giuseppe Ungaretti
Distacco

Locvizza il 24 settembre 1916

Eccovi un uomo
Uniforme

Eccovi un’anima
deserta
uno specchio impassibile

M’avviene di svegliarmi
e di congiungermi
e di possedere

Il raro bene che mi nasce
così piano mi nasce

E quando ha durato
così insensibilmente s’è spento

Konstantin Nikolaevic Batjuskov – Il distacco

Konstantin Nikolaevic Batjuskov

IL DISTACCO
Un ussaro, alla spada appoggiato,
Profondamente afflitto stava;
Alla sua bella, prima d’un lungo distacco,
Sospirando, disse così:
*
«Bellezza mia, non piangere! Le lagrime
Un acerbo dolor non leniscono!
Sul mio onore ti giuro e sui miei baffi,
L’amor non tradirò!
*
Dell’amore è invincibile la forza!
Esso in guerra è il mio scudo fidato;
In mano la spada, Lila nel cuore,
Che mai ho da temer?
*
Bellezza mia, non piangere! Le lagrime
Un acerbo dolor non leniscono!
Ma se ti tradirò… sui baffi miei
Ti giuro, esser punito bramo!
*
S’impunti allora il mio destriero fido,
Sfrecciando contro l’avverso campo,
Si tronchi la briglia arabescata
E sotto il piede mio la staffa!
*
Possa la spada, di slancio impugnata
Spezzarsi come una canna marcia,
Ed io, di terror tutto sbiancato,
Dinanzi a te comparirò!»
*
Ma il fido destrier non s’impuntava
Sotto il nostro cavaliere ardito;
Nelle tenzoni non si spezzava il brando,

Né l’onore dell’ussaro con lui!

*
Ma egli scordò le lagrime e l’amore
Della sua pastorella cara
E rose di piacere colse altrove
Con un’altra bella.
*
Ma la pastorella, intanto, che fece?
Ad un altro il cuore suo donò.
Un gioco è l’amore per le belle,
Ed i lor giuramenti — sol parole.
*
Tutto qui, amici! Tradimento spira,
Fedeltà non se ne trova proprio più!
Amor ridendo, sull’acqua ogni promessa
Col suo dardo scrive.

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