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Primo Levi – Congedo

Primo Levi

Congedo

Si è fatto tardi, cari;
Così non accetterò da voi pane né vino
Ma soltanto qualche ora di silenzio,
I racconti di Pietro il pescatore,
Il profumo muschiato di questo lago,
L’odore antico dei sarmenti bruciati,
Lo squittire pettegolo dei gabbiani,
L’oro gratis dei licheni sui coppi,
E un letto, per dormirci solo.
In cambio, vi lascerò versi nebbich come questi,
Fatti per essere letti da cinque o sette lettori:
Poi andremo, ciascuno dietro alla sua cura,
Poiché, come dicevo, si è fatto tardi.

Anguillara, 28 dicembre 1974
kr

Roberto Carifi – Lo sai, amore, che mi congedo in fretta

Roberto Carifi
Lo sai, amore, che mi congedo in fretta
Lo sai, amore, che mi congedo in fretta
,che tocco terra con troppa leggerezza,
che ho un destino nelle tasche vuote
e un angelo spoglio che di sera
mi piange livido sul petto.
E passo sotto le mura di novembre
con un messaggio da portare
non so né a chi né dove,
scritto a singhiozzi come una preghiera,
e vo quasi fratello nella notte
guardando ombre sorvegliate,
certi lumini accesi
e l’occhio spento di anime perdute.

Federigo Garcia Lorca – Congedo

Federigo Garcia Lorca
Congedo
Se muoio,lasciate il mio balcone aperto.
*
Il bambino mangia arance.
(Dal mio balcone lo vedo).
*
Il mietitore taglia il grano.
(Dal mio balcone lo sento).
*
Se muoio,
lasciate il mio balcone aperto.

Umberto Saba – Congedo

Umberto Saba

Congedo

Poi che il soldato che non parte in guerra
è femmina che invecchia senz’amore:
e c’è un binomio, che nel mesto cuore
uno squillo ancor dà: Trento e Trieste:
poi che la vita è un male, e son moleste,
dopo la prima giovinezza, l’ore:
ma chi soldato fra i soldati muore,
resta giovane sempre sulla terra:
non so io se avverarsi ancor non possa
quel sogno caro a me fin da bambino!
ammiraglio non più, ma fantaccino,
abbia, in ordine sparso, abbia a sparare
contro un bersaglio, che di carne e d’ossa,
sappia un colpo ricevere, uno dare.

Umberto Saba – Congedo

Umberto Saba

Congedo

Poi che il soldato che non parte in guerra
è femmina che invecchia senz’amore:
e c’è un binomio, che nel mesto cuore
uno squillo ancor dà: Trento e Trieste:
poi che la vita è un male, e son moleste,
dopo la prima giovinezza, l’ore:
ma chi soldato fra i soldati muore,
resta giovane sempre sulla terra:
non so io se avverarsi ancor non possa
quel sogno caro a me fin da bambino!
ammiraglio non più, ma fantaccino,
abbia, in ordine sparso, abbia a sparare
contro un bersaglio, che di carne e d’ossa,
sappia un colpo ricevere, uno dare.

Umberto Saba – Congedo

Congedo
di Umberto Saba
Poi che il soldato che non parte in guerra
è femmina na che invecchia senz’amore:
e c’è un binomio, che nel mesto cuore
uno squillo ancor dà: Trento e Trieste:
poi che la vita è un male, e son moleste,
dopo la prima giovinezza, l’ore:
ma chi soldato fra i soldati muore,
resta giovane sempre sulla terra:
non so io se avverarsi ancor non possa
quel sogno caro a me fin da bambino!
ammiraglio non più, ma fantaccino,
Abbia, in ordine sparso, abbia a sparare
contro un bersaglio, che di carne e d’ossa,
sappia un colpo ricevere, uno dare.