Archivi tag: anima

Charles Boudelaire – L’anima del vino

clip_image002

 

Charles Boudelaire
« Questo libro, il cui titolo: Les Fleurs du mal,
dice tutto, è rivestito di una bellezza sinistra e fredda..
.È stato fatto con furore e pazienza »
(lettera di Charles Baudelaire alla madre

 

L’Anima del vino

 

Nelle bottiglie l’anima del vino
una sera cantava: “Dentro a questa
mia prigione di vetro e sotto i rossi
suggelli, verso te sospingo, o caro
diseredato, o Uomo, un canto pieno
di luce e di fraternità. So bene
quanta pena, sudore, e quanto sole
cocente, sopra la collina in fiamme,
son necessari per donarmi vita
ed infondermi l’anima. Ma ingrato
non sarò, né malefico, ché provo
immensa gioia quando nella gola
cado d’un uomo usato dal lavoro:
il suo petto per me è una dolce tomba
e mi ci trovo meglio che nel freddo
delle cantine. Odi risuonare
i ritornelli delle tue domeniche
e la speranza che bisbiglia dentro
al mio seno che palpita? Coi gomiti
sopra il tavolo mentre ti rimbocchi
le maniche, mi vanterai e contento sarai:
della tua donna affascinata
accenderò lo sguardo; robustezza
ridarò a tuo figlio e i suoi colori,
e sarò per codesto esile atleta
della vita, l’unguento che rafforza
i muscoli dei lottatori. In te
cadrò, ambrosia vegetale, grano
prezioso, sparso dal Seminatore
eterno, perché poi dal nostro amore
nasca la poesia che a Dio rivolta
spunterà in boccio come un raro fiore.”

 

 

 

Tratto da “I FIORI DE MALE”

Universale Economica Feltrinelli

Febbraio 1977

Khalil Gibran – Il canto dell’anima

Khalil Gibran

Il canto dell’anima
*
Nel fondo dell’anima mi risuona
un canto senza voce: un canto che vive
alla radice del mio cuore.
*
Esso non vuole fondersi con l’inchiostro
sulla pergamena; ammanta
di trasparenza il mio sentimento e scorre,
ma non sulle mie labbra.
*
Come posso esalarlo in sospiri? Temo
che nell’aere terrestre si disperda;
A chi posso cantarlo? Esso dimora
nella casa della mia anima: ha paura
che orecchie indelicate
lo ascoltino.
*
Se mi osservo con l’occhio interiore
vedo l’ombra della sua ombra;
nel toccarmi la punta delle dita
avverto le sue vibrazioni.
*
I gesti delle mie mani lo rispecchiano
come un lago e’ costretto a riflettere
il luccichio delle stelle; le mie lacrime
lo rivelano, come il brillio della rugiada
rivela il segreto di una rosa che appassisce.
*
E’ un canto scritto dalla contemplazione,
e’ proclamato dal silenzio,
e’ un canto che rifugge il clamore,
e si amalgama alla realtà,
e’ un canto che ritorna nei sogni
ed e’ composto dall’amore
e’ un canto che al risveglio si nasconde
e risuona soltanto nell’anima.
*
E’ il canto dell’amore;
quale Caino o Esaù potrebbero intonarlo?
E’ piu’ fragrante del gelsomino;
quale voce potrebbe asservirlo?
E’ rinchiuso nel cuore, come il segreto di una vergine;
quali corde lo faranno vibrare?
*
Chi osera’ accostare il ruggito del mare
al canto dell’usignolo?
Chi osera’ paragonare l’urlo della tempesta
al sospiro di un neonato?
Chi osera’ pronunciare le parole
concepite per essere dette con il cuore?
*
Quale uomo oserà dare voce
al canto di Dio?

Márcia Theóphilo — Anima Guerriera

Márcia Theóphilo
Anima Guerriera
Fin dalla sera
nei bar della periferia
si levano musiche ritmate
impregnate di malinconia.
A volte però i suoni
perdono
il loro carattere triste,
il popolo si esalta
ricordando
l’antica anima guerriera
e i canti di speranza.

Li Yu – L’anima solitaria

Li Yu
Poeta Cinese

All’anima solitaria
non s’addice la vista dalle balaustre:
monti e fiumi all’infinito.

Il passato opprime,
il paesaggio offende.
I muschi corrodono la scalinata
nel vento d’autunno.
Nessuna cura d’avvolgere la tenda di perle:
chi mai vorrebbe?
Sotterrata la spada d’acciaio,
smussato lo spirito eroico!
Fresca notte: cielo coronato di luna.
Laggiù, palazzi di diaspro e torri di giada
proiettano invano le loro ombre luminose
nel fiume Ch’in-huai.

Sogno lontano, paese del Sud nel luminoso autunno.
Frementi di crepuscolo, monti e fiume senza fine.
Un canto di flauto nel padiglione di luna.
Nel profondo delle canne: una barca…