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11 Agosto 1943 – Firenze Libera

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DALL’1 1 AGOSTO 1944
NON DOMATA MA RICONQUISTATA
A PREZZO DI ROVINE, DI TORTURE, DI SANGUE
LA LIBERTA’
SOLA MINISTRA DI GIUSTIZIA SOCIALE
PER INSURREZIONE DI POPOLO
PER VITTORIA DEGLI ESERCITI ALLEATI
IN QUESTO PALAZZO DEI PADRI
PIÙ ALTO SULLE MACERIE DEI PONTI
HA RIPRESO STANZA
NEI SECOLI

« Se voi volete andare in pellegrinaggio nel luogo dove è nata la nostra Costituzione,
andate nelle montagne dove caddero i partigiani,
nelle carceri dove furono imprigionati, nei campi dove furono impiccati.
Dovunque è morto un Italiano per riscattare la libertà e la dignità,
andate lì, o giovani, col pensiero, perché lì è nata la nostra costituzione. »

4 Agosto 1944 la Brigata Sinigaglia entra in Firenze – Inno Partigiani Fiorentini

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4 Agosto 1944
La Brigata Sinigaglia entra in Firenze

Inno Partigiani Fiorentini

Sinigaglia, Lanciotto, Potente

sono nomi coperti di gloria
trucidati sì barbaramente
dai nemici di tutta la storia.
Ma se i martiri nostri son morti
guarderan verso di noi così
e diranno: no, non siam morti,
marceremo con voi come un dì.
Siamo partigiani
si lotta, si vince, si muor
siamo gli italiani
abbiamo una fede nel cuor
per l’Italia bella
tutto daremo ancor
contro i barbari nazifascisti
inesauribile è il nostro valor.
Vai fuori d’Italia
va’ fuori ch’è l’ora
va’ fuori d’Italia,
va fuori stranier!
Fanciullacci, Caiani, Rosselli
son brigate di garibaldini
che guidati dagl’inni più belli
marcian verso i migliori destini
di un’Italia tradita vilmente
da un ventennio di lutti e di orror
liberata sarà finalmente
dal tedesco tiranno invasor.
Siamo partigiani
si lotta, si vince, si muor
siamo gli italiani
abbiamo una fede nel cuor
per l’Italia bella
tutto daremo ancor
contro i barbari nazifascisti
inesauribile è il nostro valor.
Vai fuori d’Italia
va’ fuori ch’è l’ora
va’ fuori d’Italia,
va fuori stranier!

Giovanni Pascoli – X Agosto

Giovanni Pascoli

X Agosto

San Lorenzo, io lo so perché tanto
di stelle per l’aria tranquilla
arde e cade, perché sì gran pianto
nel concavo cielo sfavilla.

Ritornava una rondine al tetto:
l’uccisero: cadde tra i spini;
ella aveva nel becco un insetto:
la cena dei suoi rondinini.

Ora è là, come in croce,
che tende
quel verme a quel cielo lontano;
e il suo nido è nell’ombra, che attende,
che pigola sempre più piano.

Anche un uomo tornava al suo nido:
l’uccisero: disse: Perdono;
e restò negli aperti occhi un grido:
portava due bambole in dono.

Ora là, nella casa romita,
lo aspettano, aspettano in vano:
egli immobile, attonito,
addita
le bambole al cielo lontano.

E tu, Cielo, dall’alto dei mondi
sereni, infinito, immortale,
oh! d’un pianto di stelle lo inondi
quest’atomo opaco del Male!

4 Agosto 1944 – Firenze

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4 Agosto 1944

La Brigata Partigiana Sinigaglia

Inizia a Liberare Firenze

Motivazione della Medaglia d’Oro al

Valore Militare della Città di Firenze

Generosamente e tenacemente nelle operazioni militari che ne assicurarono la liberazione, prodigò se stessa in ogni for­ma: – resistendo impavida al prolungato, rabbioso bombar­damento germanico, mutilata nelle persone e nelle insigni opere d’arte: – combattendo valorosa l’insidia (lei franchi tiratori e dei soldati germanici: – contribuendo con ogni forza alla Resistenza e all’insurrezione: nel centro, sulle rive del­l’Arno e del Mugnone, a Careggi, a Cercina e dovunque; -donava il sangue dei suoi figli copiosamente perché un libero popolo potesse nuovamente esprimere se stesso in una libera nazione .

Giovanni Pascoli – X Agosto

Giovanni Pascoli

X Agosto

San Lorenzo, io lo so perché tanto

di stelle per l’aria tranquilla

arde e cade, perché sì gran pianto

nel concavo cielo sfavilla

*

Ritornava una rondine al tetto:

l’uccisero: cadde tra i spini;

ella aveva nel becco un insetto:

la cena dei suoi rondinini.

*

Ora è là, come in croce,

che tende quel verme a quel cielo lontano;

e il suo nido è nell’ombra, che attende,

che pigola sempre più piano.

*

Anche un uomo tornava al suo nido:

l’uccisero: disse: Perdono;

e restò negli aperti occhi un grido:

portava due bambole in dono

*

Ora là, nella casa romita,

lo aspettano, aspettano in vano:

egli immobile, attonito,

addita le bambole al cielo lontano

*

E tu, Cielo, dall’alto dei mondi

sereni, infinito, immortale,

oh! d’un pianto di stelle lo inondi

quest’atomo opaco del Male!

Patrizio Fariselli e Angela Baggi – Luglio, agosto, settembre (nero)

Patrizio Fariselli e Angela Baggi
Luglio, agosto, settembre (nero)

Giocare col mondo
facendolo a pezzi
bambini che il sole
ha ridotto già vecchi

Non è colpa mia
se la tua realtà
mi costringe a fare
guerra all’omertà
forse un dì sapremo
quello che vuol dire
affogare nel sangue
con l’umanità

Gente scolorata
quasi tutta uguale
la mia rabbia legge
sopra i quotidiani
legge nella storia
tutto il mio dolore
canta la mia gente
che non vuole morire

Quando guardi il mondo
senza aver problemi
cerca nelle cose
l’essenzialità
non è colpa mia
se la tua realtà
mi costringe a fare
guerra all’umanità

Nota
Tratto dal cd Danni Collaterali
Prodotto da G. Manfredi & Ricky Gianco
Per Il Manifesto e Liberazione

Anonimo – 6 Agosto 1945

Anonimo
6 Agosto 1945
Dio gridò
ma il suo urlo fu coperto
dal fragore immenso della Bomba.
Cristo gridò
vedendo occupare croci di fuoco
da tutti quei corpi  a brandelli.
La Madre gridò
mai tante anime erano salite
in cielo in un solo secondo.
L’ Umanità intera
rimase in silenzio era riuscita
ad annichilirli per ben due volte.

Molte di queste poesie sono tratte da una meravigliosa pubblicazione

“Poeti dell’Esilio” a cura di Maria Jatosti

stampato dalla “Grafica 891” Roma