Mario Masini – Mio padre io lei loro la poesia

Mario Masini

Mio padre io lei loro la poesia

Venne appiccato il fuoco

per mano che conosco.
Ne fu combusta tutta
la grande quercia
e intorno a sé seccò le più vicine.
Nel mio giovane tronco
divenuto cavo
cadde il silenzio,
e la termite

già cominciava a rosicchiare il torso.

Profonda

una radice piccola e viva ancora

in una bruna

vergine terra
incominciò a succhiare.

Fu la salvezza lenta.
Teneri polloni sono nati
l’uno vicino all’altro.
A un’arnia ho dato posto
dentro me

che brulica di versi.

Cassaforte di miele per chi ha fame
l’albero cavo adesso
risuona di speranza.

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