Marco Masini – Alle ville dei Roti

Marco Masini
Alle ville dei Roti

Ruba lo spazio all’occhio

un susseguirsi fitto di colline.
L’una rincorre l’altra

come quando
in una casa vengono le disgrazie.

Con gli occhi gialli

per la poca luce dalle finestre,

appaiono civette

i casolari fatti di grigio

perso nella notte;

e al mattino,
quando i fantasmi della solitudine

s’alzano verso le vette in nebbie fumose,
rivedi il susseguirsi di colline;
e i prati, all’occasione, hanno la barba rasa,
e gli alberi hanno tagliate l’unghie;
e là, dove il tempo si mostra più ingordo,
vedi le nude rocce colorate,
come la confusione d’una tavolozza,
serrar la gola ad un torrente vivo,
grigio di madreperla e verde.
La primavera qui non tarderà.

Annunci

I commenti sono chiusi.