Nicolás Guillén (Cuba) Una canzone in coro

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Nicolás Guillén
(Cuba)
Una canzone in coro
Tutti noi la strada conosciamo;
già sono puliti i fucili;
e sono pronte le nostre, braccia:
avanti, marciamo!
*
Non importa alla fine morire,
perché morire non è gran cosa;
brutto è l’esser libero e in catene,
brutto è l’esser libero e schiavo!
*
C’è chi muore sul proprio letto,
per dodici mesi agonizzando,
e altri che muoiono cantando
con dieci palle dentro il petto!
*
I uttì noi la strada conosciamo;
già sono puliti i fucili;
e sono all’erta le nostre braccia:
avanti, marciamo!
*
Cosi dobbiamo marciare,
severamente marciare, avvolti nel giorno
che nasce. Le nostre rozze scarpe, risuonando,
diranno al tremulo bosco: " é il futuro che passa!
Ci perderemo in lontananza… Scomparirà la oscura massa
di uomini, ma all’orizzonte, ancora
come in sogno, si udrà la nostra compatta voce che vibra:
*
… La strada conosciamo..
… Puliti i fucili…
… E sono all’erta le nostre braccia…
FI la canzone allegra navigherà come una nube sulla
[rossa lontananza!

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