Giuseppe Giusti – A DANTE

 

Giuseppe Giusti

 

A DANTE
 

 

Allor che ti cacciò la parte Nera
coll’inganno d’un Papa e d’un Francese,
per giunta al duro esiglio, il tuo paese
ti diè d’anima ladra e barattiera:
e ciò perché la mente alta e severa
con Giuda a patteggiar non condiscese:
così le colpe sue torce in offese
chi ripara di Giuda alla bandiera.
E vili adesso e traditori ed empi
ci chiaman gli empi i vili i traditori,
ruttando sé devoti ai vecchi esempi.
Ma tu consoli noi, tanto minori
a te d’affanni e di liberi tempi,
di cuor, d’ingegno, e di persecutori.

I commenti sono chiusi.