Bertold Brecht – Lettera al drammaturgo Odets

Bertold Brecht

Lettera al drammaturgo Odets

Compagno, nel tuo dramma Paradise Lost mostri t

Che le famiglie degli sfruttatori

vanno in rovina.

Come sarebbe?

forse le famiglie degli sfruttatori

vanno in rovina. E se non fosse così?

Non sfruttano più, se vanno in malora, o

Ci riesce meno gravoso l’essere sfruttati,

se non sono in malora? L’affamato deve seguitare

ad avere fame, se chi gli toglie il pane

è1 , un uomo sano?

O vuoi dirci che i nostri oppressori

sono già fiaccati? Dobbiamo

posare le nostre mani in grembo?

Così quali li dipin­geva

il nostro imbianchino, compagno, e tempo una notte

ci toccò sentire la forza dei nostri oppressori in sfacelo.

O magari senti pietà per loro? E noi,

mentre vediamo le cimici sloggiare,

dovremmo versare lacrime?

Tu, compagno, che hai mostrato pietà per l’uomo

che non ha da mangiare, adesso hai pietà

di chi si è abboffato?

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