Giuseppe Ungaretti – La pietà romana a Rafaele Contu

Giuseppe Ungaretti
La pietà romana

a Rafaele Contu

1932
In mezzo ai forsennati insorse calma
Ciascuno richiamando a voce dura,
E in giorni schietti cambiò tristi fati.

Nella casa provata
portò la palma,
Rinfrancò i piangenti.

Come Roma la volle,
Formando senza tregua l’indomani,
E’ la pietà che rammentando i padri,
Ha la sorte dei figli nel pensiero.

Negli opifici libera speranze,
Li si dorano spighe nelle mani
E porta il proprio altare nel suo cuore.

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