Arthur Rimbaud – Alla musica

clip_image002

Arthur Rimbaud
Alla musica

Piazza della Stazione, a Charleville.

Per la piazza divisa in striminzite aiuole,
Dove tutto è agghindato, gli alberi come i fiori,
Tutti i bolsi borghesi soffocati dall’afa,
Vanno, il giovedì sera, stupidi ed invidiosi.
*
— L’orchestra militare, nel mezzo del giardino,
Dondolai suoi cheppí al suon di qualche valzer;
— Intorno, in prima fila, Zerbino fa il pavone;
Il notaio s’appende ai ciondoli cifrati.
*
Gli agrari con gli occhiali sottolinear le stecche:
I burocrati gonfi guidar le spose obese;
Accanto a loro vanno, cornàc officiosi,
Dame con gale simili ad insegne vistose;
*
Sulle panchine verdi, gruppi di pensionati
Attizzano la ghiaia col bastoncino a pomo,
E serissimamente discutendo i trattati
Tabaccan dall’argento e riattaccano: "Dunque!…"
*
Stendendo sulla panca i fianchi ben pasciuti,
Un borghese attillato dal pancione fiammingo
Si bea della sua pipa donde traboccar fili
Di tabacco — non sa? roba di contrabbando !…
*
Lungo le aiuole verdi van ridacchiando i bulli;
Con il cuore in solluchero al canto dei tromboni,
Gli ingenui soldatini, che rumano una rosa,
Fan carezze ai bambini per adescar la serva..
*
Io seguo, trasandato come uno studentello,
Sotto gl’ippocastani le briose ragazze:
Lo sanno bene e volgono, ridendo fra di loro,
Verso di me uno sguardo colmo di indiscrezioni.
*
Io non dico parola : osservo solamente
La bianca carne ai colli ricamati di boccoli:
Inseguo, sotto il busto ed i leggeri fronzoli,
Quelle schiene divine dove s’incurva l’omero.
*
Ben presto scovo i piedi, ecco le calze fini…
Arso da bella febbre, ricostruisco il corpo.
Loro mi trovar buffo e bisbigliano insieme…
— Allora sento i baci salirmi alle labbra…
Tratto da Arthur Rimbaud
Opere
Universale Economica Feltrinelli
1964

I commenti sono chiusi.