Pablo Neruda – Solo la morte,

Pablo Neruda

Solo la morte,

Vi sono cimiteri solitari,
tombe piene d’ossa senza suono,

/se il cuore passa da una galleria

buia,buia,buia,
come in un naufragio dentro di noi moriamo

come annegando nel cuore

/come scivolando dalla pelle all’anima.
[…]
A volte vedo

solo bare a vela

salpare con pallidi defunti, con donne dalle trecce morte
con panettieri bianchi come angeli,

con fanciulle assorte spose di notai,
bare che salgono il fiume verticale dei morti,

il fiume livido
in su con le vele gonfiate dal suono verticale della morte.
La morte arriva a risuonare
come una scarpa senza piede, un vestito senza uomo,
riesce a bussare come un anello senza pietra né dito,
riesce a gridare senza bocca, né lingua, né gola.
[…]
La morte sta sulle brande;

sui materassi che affondano, sulle coltri nere
vive distesa, e all’improvviso soffia:

soffia un suono oscuro che gonfia le lenzuola;
e ci sono letti che navigano verso un porto

/dove sta in attesa vestita da ammiraglio.

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