Badr Shakir al Sayyab – La Canzone della Pioggia

Badr Shakir al Sayyab

La Canzone della Pioggia

I tuoi occhi sono due foreste di palme nell’aurora

o due balconi da dove scende la luce delle lune.

Quando sorridono, i tuoi occhi, la vite stende le sue foglie

e le luci danzano… come lune in un fiume

increspato dalla lama di un remo al prorompere del giorno;
come se le stelle pulsassero nelle loro profondità. . .
E affogano in una nebbia di dolore traslucido;
come il mare accarezzato dalla mano del crepuscolo;
ha dentro il calore dell’inverno, il brivido d’autunno,
e la morte e la nascita, il buio e la luce;
un singhiozzare divampa nella mia anima
e una selvaggia esaltazione che abbraccia il cielo,
la frenesia di un bambino spaventato dalla luna.
E’ come se archi di nebbia bevessero le nuvole

e goccia dopo goccia si dissolvessero nella pioggia. . .
come se i bambini sghignazzassero tra le pergole della vigna,
la canzone della pioggia
ha increspato il silenzio degli uccelli sugli alberi…

Plic, ploc, la pioggia

plic, ploc, la pioggia.
Ha sbadigliato la sera, dalle nuvole basse

gocce pesanti sgorgano ancora

è come se un bambino prima del sonno parlasse senza fine

di sua madre (un anno fa andò a svegliarla,non la trovò),

poi gli fu detto, poiché continuava a chiedere,

"Dopodomani, tornerà di nuovo. . . "

che lei deve ritornare,

eppure i suoi compagni sussurrano che lei è lì

sulla collina, a dormire per sempre la sua morte,

mangiando la terra attorno, bevendo la pioggia;

come se un pescatore infelice che ritira le reti

lanciasse una maledizione alle acque e al fato

diffondendo un canto alla luna che scende,

Plic, ploc, la pioggia.

Plic, ploc, la pioggia.

Sai quanto dolore può ispirare la pioggia?
Sai quanto piangono le grondaie quando piove a dirotto?
Sai quanto si sente perduta una persona da sola nella pioggia?

Infinita, come sangue stillato, come persone affamate, come amore,

come i bambini, come la morte, infinita la pioggia.

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