Gabriella Mistral – Pane

Gabriella Mistral

Pane

Han lasciato un pane sul desco,
metà arso, metà bianco,
sbocconcellato di sopra e aperto
in grosse candide molliche.
Mi sembra nuovo o come non visto
e non mi son nutrita d’altro,
ma girando le briciole, sonnambula,
tatto e odore m’ero scordata.

Ho la mano ricolma d’esso,
lo sguardo fisso alla mia mano;
lascio scorrere un pianto pentito
per l’oblio di tanti anni
e la faccia mi s’invecchia
o mi rinasce in quest’incontro.

Poiché si trova vuota la casa
restiamo insieme noi ritrovati
al desco senza carne e frutta,
tutti e due in questo silenzio umano,
fino a tornare ancora uno,
finché il giorno sarà terminato.

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